Il Paese : Giro per il paese

 

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Il nostro giro inizia dalla Madonnina da dove si inizia ad intravedere il paese.

Due curve dopo ed ecco la Roncazza, dove tempo fa sorgeva un'antica fontana.
Ancora pochi metri e siamo arrivati all'inizio del centro storico di Canale; Il Cadabasso.
Questo antico borgo dalle caratteristiche tipicamente liguri è il
quartiere più popoloso e vitale del paese.

Percorrendo le vie del centro ci imbattiamo anche sull'unico Bar ormai rimasto, il Bar Gimmi.
Uscendo dal
Cadabasso e rientrando nella via principale troviamo sulla destra la Chiesa, con il suo piazzale ed il suo campanile.
Saliamo lungo il corso principale e sulla destra abbiamo le
Pezzelunghe, dove scopriamo l'unico alimentari (ed altro) del paese; la Cooperativa.
Proseguiamo ed iniziamo lo "
Stradone", la via più larga del paese.
Sempre sulla destra ecco la
Ota e se invece ci affacciamo sulla sinistra scorgiamo altri quartieri.
In lontananza ci appare il Cian du Castellin, dove spicca un'unica villetta.
Da qui passa lo "sterrato", vecchia mulattiera ormai asfaltata che porta fuori dal paese.
Più a destra ecco la
Murazza, vecchio gruppo di case oggi ristrutturate e tra i posti più umidi e freschi.

Appena sopra la Murazza, in mezzo ad un folto boschetto, spunta il tenebroso e misterioso Castello.

Un occhiata sotto lo stradone per ammirare la ex-discoteca sorta dalle ceneri della mitico "Lamerone".
Continuando sempre in salita per lo "stradone" , in alto arrampicate sul monte circostante ci compaiono le
Ciosse, riconoscibili per le sue casette in perfetto stile alto-atesino.
Ancora più in alto, sul pendio dello stesso monte fanno bella mostra le
Carpeneie.
Da questo quartiere passa invece la strada (ormai semi-abbandonata) che porta alla "Piana" vecchio luogo di ritrovo per la festa patronale.
Giunti alla fine dello Stradone, siamo arrivati sulla
Costa di Canale, quartiere un pò snob del paese e sede, fino a qualche anno fa, del grandissimo Bar Tugnin ed andando un po' più indietro nel tempo, della macelleria e del barbiere.
La
Costa coincide con la fine del centro abitato, ma poco prima, svoltando sulla destra e percorrendo pochi metri in salita, arriviamo alla famosa Cappelletta di San Rocco.
Da questo tabernacolo da dove parte e finisce la festa di San Rocco, si dice che passarono Annibale ed i suoi elefanti (come fecero è un mistero) e persino Napoleone (anche se alcuni sostengono che passò invece dallo Stradone).
Adesso ci troviamo di fronte ad un bivio.
A sinistra in salita percorriamo la strada del quartiere più "in" di Canale, le eleganti
Villette.
La zona è infatti caratterizzata dalla presenza di villette che dall'alto dominano tutto il paese.
Sulla sinistra invece scendendo percorriamo il rione dei
Ferretti.
In questo lungo e stretto quartiere si possono trovare tanti angoli caratteristici,
giardini curati, e case molto vecchie tipiche dell'architettura genovese.
Arrivati in fondo alla discesa eccoci ritornati alle
Pezzelunghe, che questa volta ci appare sulla sinistra.
Qui troviamo un
cartello che ci indica la direzione verso due vecchissimi paesini, le Volpaie e le Borzine.

Prendiamo la direzione che ci indica il cartello, lungo la "via delle Borzine" (che alcuni affermano chiamarsi Ciossa) che è sede tra l'altro di un melo centenario.
Percorrendo questa strada arriviamo nella zona del
Giazzone, da cui si evince quanto particolarmente freddo ci sia in questo angolo di Canale.
Proseguiamo ed arriviamo alla fine del centro abitato, anche se una salitina sterrata sulla sinistra ci mostra ancora una cosa del nostro paese; il mitico campo del pallone.
Qui oltre a sorgere il campo di pallone, teatro di innumerevoli ed interminabili dispute calcistiche, troviamo un
campo da tennis e soprattutto il Mirtillo.
Questo chioschetto che prende spunto dal bosco limitrofo pieno di mirtilli, costruito dai Chs nel 1997, è ormai diventato il centro di ogni festa e manifestazione del paese.
Tavoli e panche, ping pong e campo da bocce, pista da ballo e giochi per bambini; in questo luogo c'è tutto quello che serve per far divertire grandi e piccoli durante le estati nel nostro bel paese.
Il nostro giro termina qui, e se non ti è bastato per capire ed apprezzare Canale, sei invitato a venirci a trovare.