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Commento e pagelle (a cura di Silvano Mengaccini)
Lo
sponsor di questa Lega di serie C dovrebbe essere il Touring Club Italiano
e lo slogan potrebbe essere: “ Vai in C1 e scoprirai località
sconosciute della penisola”. Personalmente
non ne sentivo il bisogno ma facciamo buon viso a cattiva sorte e
lanciamoci in questa trasferta “internazionale” complice anche il
fatto che mia sorella abita in un paesino tra Romagna e Montefeltro a una
ventina di chilometri dalla Repubblica del Titano. Si parte quindi al
sabato e dopo un pernotto via verso lo Stadio Olimpico di San Marino in
località Serravalle. L’appellativo di Olimpico è dovuto al fatto che
l’impianto ha ospitato le olimpiadi dei piccoli stati europei, a me
questo nome suona un po’ beffardo ma pazienza…in attesa di vedere
l’Olimpico di Roma andiamo ad occupare il settore ospiti di
quest’altro Olimpico. Si
giunge allo stadio dopo aver percorso stradine di campagna immerse nella
nebbia autunnale e già gli spalti sono gremiti di beline come me che
hanno deciso di seguire il Grifone in questo staterello incastrato tra
Marche ed Emilia-Romagna. All’ingresso troviamo i gerdarmi della
Repubblica e non i soliti celerini e questo sorprende un po’, comunque i
signori in divisa sono gentili ed efficienti, qua Pisanu non conta niente
e ne sono felice. Lo
stadio, pur con una capienza limitata a circa settemila spettatori, non è
niente male; un buon terreno di gioco, una tribuna centrale coperta con ai
lati le gradinate scoperte (di cui una ospita i tifosi locali e di fronte
il settore distinti anch’esso coperto. I seggiolini hanno persino lo
schienale e meraviglia… i gabinetti sembrano quelli di un hotel non di
uno stadio! L’ingresso
in campo delle squadre rivela una sgradevole sorpresa, e non mi riferisco
ai calzoncini e calzettoni bianchi imposti per l’ennesima volta da un
arbitro daltonico, ma dalla presenza in campo di Zaniolo con il numero
nove; ma valeva la pena di fare tutta questa strada per vedere lui
schierato centravanti? In fondo, pensando alla lasagne al forno e alla
grigliata di carne di maiale cucinata da mia sorella, credo che ne sia
valsa la pena e poi Zaniolo non vale un piatto di lasagne… Il
resto della formazione vede lo schieramento secondo il 3-4-3 già visto
domenica scorsa in cui lo squalificato De Vezze è rilevato dal rientrante
Coppola. Il
San Marino sembra determinato e attacca con veemenza, il Genoa è
guardingo e si fa pericoloso con Grabbi che tira di sinistro dopo un
dribbling, il portiere devia in angolo. Nel complesso la squadra sembra
meno incisiva di quanto visto con il Giulianova e in particolare Lamacchi
non incide e si distingue solo per una serie di proteste inutili. I
padroni di casa collezionano una serie di calci d’angolo ma non sono mai
pericolosi. Solo una palla mal trattenuta da Gazzoli ci tiene in
apprensione ma Ambrogioni aiuta a rinviare e tutto finisce lì. De Angelis
tira da fuori e il portiere devia il tiro che sarebbe finito sotto la
traversa, il Genoa è praticamente tutto qua, in precedenza c’erano
state due punizioni di Grabbi non particolarmente felici (per usare un
eufemismo). Quando ci si aspetta il fischio della fine primo tempo arriva
invece un calcio d’angolo con la palla a spievere in area che viene
lisciata da tutti, ciccata malamente da Tedesco che ha il merito però di
difendere il pallone dall’accorre di un difensore sanmarinese e permette
a Baldini di deviare in rete quasi dalla linea di porta! Siamo in
vantaggio e va bene così anche se il gioco non è proprio spettacolare,
Grabbi dimostra di essere un buon giocatore anche se la forma fisica è
ancora lontana, Rossi è un po’ sottotono e Zaniolo…è sempre lui. Nel
secondo tempo Caccia rileva Zaniolo e ci delizia con una serie di tocchi
di palla veramente belli, si rivede il bel gioco e Grabbi raddoppia con un
gran gol! Dribbling e tiro alla destradel portiere che rimane immobile.
Giusta l’esultanza dell’attaccante dopo il calvario di infortuni. Il
San Marino però si fa pericoloso e cambia modulo schierando tre
attaccanti, si comincia a soffrire un po’ troppo, in effetti tutto
sembrava andare troppo per il verso giusto e noi genoani non ci siamo
abituati a vincere senza soffrire. I padroni di casa accorciano le
distanze per una disattenzione difensiva, l’attaccante si ritrova la
palla sui piedi dopo una serie di rimpalli e realizza con un tiro a fil di
palo. Grabbi,
ormai sfinito, lascia il posto a Greco; sostituzione opportuna vista la
quantità di falli commessi (e non sanzionati a dovere) dai sanmarinesi,
inutile rischiare l’incolumità di un giocatore che si stà rivelando
importante. Il Genoa fatica a contenere ma il San Marino non concretizza,
c’è solo da segnalare un gol giustamente annullato per un precedente
fallo in area, per mia fortuna avevo visto il braccio alzato
dell’arbitro prima del tiro in porta così anche per questa volta
l’infarto è scongiurato. Finalmente
i nostri riescono a ripendere le misure agli avversari e ci facciamo
pericolosi con un colpo di testa di Stellini deviato sopra la traversa dal
portiere. La quantità di falli a nostro danno aumenta pericolosamente e
l’arbitro non sembra avere in pugno la partita. Teniamo palla con molto
mestiere e rimediamo una giusta serie di falli a favore. Grando prende il
posto di un acciaccato Rossi e finalmente arriva il triplice fischio che
sanziona questa vittoria in terra straniera, certo l’Anfield Road era
un’altra cosa ma dobbiamo accontentarci. La
squadra ormai ha una sua mentalità e giocatori che fanno la differenza.
Per cortesia non parliamo più di giocatori “di categoria” per
definire calciatori da serie C, ovvero grammi, in qualunque serie giochi
la differenza la fanno i calciatori buoni e i risultati da noi ottenuti
sono merito in buona parte del differente tasso tecnico. La qualità del
gioco non è eccelsa, ma del resto non si può pretendere viste le altre
squadre, ma è efficace e tanto basta. Un
pensiero finale a chi ci ha ospitato: tanta gente così allo stadio non
l’avevano mai vista e le autorità locali hanno mobilitato tutte le
forze dell’ordine disponibili in questo stato senza esercito e con poca
polizia; faceva un certo effetto vedere schierati in assetto antisommossa
quei ragazzi con sugli scudi la scritta: Guardia di Rocca, si tratta della
guardia personale dei due Capitani Reggenti in pratica l’equivalente del
nostro Presidente della Repubblica, un pò come se a Roma ci fossero allo
stadio i corrazieri. Siamo stati trattati benissimo da tutti punti di
vista e ci siamo comportati altrettanto bene. Consiglio al ministro Pisanu
una visita da queste parti per rendersi conto di cosa significa
controllare senza reprimere e sorvegliare senza vessare. Arrivederci San
Marino ma la prossima volta voglio visitare la Rocca non lo stadio! Pagelle Gazzoli
6 Un
po’ incerto in paio di occasioni, qualche responsabilità sul gol ma
comunque prova sufficiente Ambrogioni 6Soffre
un po’ i veloci attaccanti, anche lui secondo me ha delle responsabilità
sul gol ma nel complesso non sfigura. Stellini 7Altra
prestazione positiva, si stà rivelando un perno insostituibile della
difesa, chi lo avrebbe mai detto? Baldini 7Dopo
il “lancio alla viva il parroco” ha sfoderato di nuovo un altro pezzo
del suo repertorio: la deviazione in rete da pochi centimetri. Inutile
dire che preferisco la seconda alla prima…gol a parte una prestazione su
buoni livelli. De Angelis 6Gioca
da centrocampista il primo tempo e da difensore il secondo, ordinato e
preciso non brilla ma va bene così. Tedesco 6,5Il
solito capitano, senza di lui sarebbe un problema ma per fortuna c’è. Coppola 6Senza
infamia e senza lode, deve perdere il vizio di farsi ammonire per falli
stupidi. Lamacchi 5,5Non
mi è piaciuto il suo atteggiamento indisponente, la buona prova contro il
Giulianova sembra lontana. Nervoso e impreciso, meglio in copertura nel
secondo tempo. Zaniolo 5Ancora
tu...ma non dovevamo vederci più?! Resta solo l’interrogativo se è più
inutile o dannoso, Vavassori lo toglie dal campo alla fine del primo tempo
e spero non lo metta mai più. Grabbi 7Ha
trovato la sua collocazione ideale nella zona sinistra del campo e sfodera
una buona prestazione, torna al gol su azione dopo un sacco di tempo e lo
merita tutto. Rossi 6Partita
sottotono, ancora qualche problema di salute e poi viene picchiato duro,
non si esprime al meglio. Caccia 7La
luce in mezzo al campo! Nicola non ti infortunare più e continua a
deliziarci con i tuoi tocchi di palla. Greco 6Merita
la sufficienza se non altro per l’intervento che ha subito dopo essere
entrato in campo al posto di Grabbi, pensavo gli avessero rotto la gamba. Grando
s.v. Esordio
assoluto per il giovane difensore, entra a aprtita ormai conclusa per
presidiare la fascia destra e prendersi un po’ di calcioni destinati a
Rossi. Vavassori 7Ha
dato corpo e anima alla squadra, il suo lavoro si vede ed è positivo. Se
mandasse Zaniolo costantemente in tribuna sarebbe perfetto. Il San Marino 6 La
squadra alterna momenti di bel gioco, compatibilmente coon la categoria,
ad altri dove proprio non sanno che fare del pallone e allora rifilano
calcioni agli aversari, se poi con i piedi non ci arrivano mettono le mani
in faccia ai nostri attaccanti. Nel complesso un avversario ostico. L’arbitro 5Permettere
certi falli non è bello e nemmeno sensato. Apllica la regola del
fuorigioco come molti suoi colleghi ovvero “ad minchiam”.
Insufficienza e spero che non ci arbitri più, ne va della salute dei
giocatori. La classificaPrimi!
Nonostante tutto, nonostante tutti.
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