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Commento e pagelle (a cura di Silvano Mengaccini)
Genoa-San Marino26
marzo 2006 11° di ritorno La
matematica non è mai stata il mio forte e così i miei pensieri prima
dell’incontro di oggi sono tutti concentrati sui calcoli: ma se passiamo
dall’ora solare a quella legale dobbiamo aggiungere o togliere un’ora?
E questo cambiamento di orario determinerà uno slittamento in avanti
dell’ora di inizio della partita? Riesco a mettere correttamente
un’ora avanti l’orologio e per sciogliere il secondo quesito mi affido
alla carta stampata. “La Repubblica-Il Lavoro” riporta chiaramente
l’ora d’inizio alle 14.30 come al solito e quindi mi avvio verso lo
stadio subito dopo pranzo assillato da ben altri problemi di matematica:
ma quanti punti abbiamo? 49? 46? Però senza la penalizzazione iniziale
sarebbero 52 …o 49 ma potevano anche essere 46 o 43 se ci affibbiavano
la penalizzazione per “violazione della clausola compromissoria”. Ma
siamo primi o secondi? Interrogativi inquietanti e senza risposta. Giungo
al Ferraris intorno alle 14 e vista la scarsità di persone davanti ai
cancelli della Nord capisco
che l’orario di inizio scritto sul giornale era giusto come le
indiscrizioni di mercato di Gessi Adamoli quindi mi rendo conto che dovrò
trascorrere un’ora di attesa prima del fischio d’inizio. Una
gradita sorpresa mi attende all’ingresso in gradinata, rivedo il
simpatico Paolo grifone torinese che dopo un inverno sabbatico fa il suo
rientro nella Nord per gustarsi (si fa per dire) il finale di campionato.
E così, raggiunti di li a poco anche da Marco, trascorriamo in piacevoli
chiacchere il tempo sino all’ingresso in campo delle squadre. La
formazione è quella annunciata del resto non avevo dubbi perché tra
squalifiche e soprattutto infortuni sorprese non potevano esserci. Però
dopo pochi minuti si nota una novità tattica, dopo pochi minuti anche
perché dalla mia posizione all’inizio si vedeva solo la porta sotto la
Nord e il retro di un enorme striscione (ho poi scoperto che si associava
al nome di Carraro un escremento organico), ma torniamo alla tattica:
Caccia è unica punta e Grabbi gioca da trequartista mentre Rossi e Iliev
sono larghi sulle fasce rispettivamente a destra e sinistra. De Vezze e
Botta in mediana. La squadra sembra molto nervosa e pare di assistere alla
sagra del passaggio sbagliato. Rossi tira dal limite dell’area e il
portiere respinge, Caccia poco dopo da posizione analoga tira, o meglio
prova a tirare, ma svirgola malamente e la palla finisce alla sue spalle
anziché verso il portiere…non so se ridere o se piangere. Il San Marino
corre, picchia e ci mette in difficoltà tanto che intorno al 15’ sugli
sviluppi di un calcio di punizione dalla destra arriva al gol con un colpo
di testa che anticipa Scarpi in goffa uscita. Per fortuna avevo visto in
anticipo la bandierina alzata del guardialine e mi sono salvato
dall’infarto, sinceramente il fuorigioco mi è sembrato evidente ma
resta la papera del nostro portiere, comunque va bene così riprendiamo a
giocare, pardon riprendiamo a provare
a giocare senza successo. Da segnale qualche buon cross di Rossi e Iliev
che finiscono puntualmente per essere sprecati da Caccia mentre Grabbi in
quella posizione non incide e anzi sbaglia parecchio. La preoccupazione in
gradinata diventa tangibile e i tifosi ben presto diventano nervosi come i
giocatori in campo per cui le note di cronaca da segnalare sono poche solo
un tiro di De Vezze deviato in angolo e una serie di falli su Rossi che a
turno viene gambizzato dai difensori sanmarinesi che hanno giustamente
individuato in lui l’avversario più pericoloso. Sul
finire del tempo su un rinvio preciso di Ambrogioni, Iliev parte verso la
porta avversaria e viene brutalmente atterrato in area di rigore,
l’arbitra indica il dischetto per questo fallo plateale e, aggiungo io,
anche inutile visto che la lucidità del serbo sottoporta è inversamente
proporzionale alla sua attitudine a saltare l’uomo e crossare.
Sottolineo che nel frattempo Paolo, giustamente disgustato dal gioco, è
andato a prendersi un caffè al bar del secondo piano anticipando di
qualche minuto l’intervallo così mentre il suo concittadino Grabbi si
presenta dal dischetto sorseggia tranquillamente un espresso e non
partecipa all’angoscia collettiva che precede la battuta a rete.
Rincorsa corta, piatto destro alto e palla nel “sette” alla sinistra
del portiere, urlo liberatorio per il gol anche perché per un attimo ho
creduto che la palla finisse alta sulla traversa. Paolo sorride con il
bicchierino in mano sostenendo che il suo caffè è stato scaramantico,
come dargli torto…per sbloccare il risultato ci voleva davvero un colpo
di fortuna che è arrivato anche grazie al masochismo dei sanmarinesi che
hanno fatto harakiri con un fallo così clamoroso sotto gli occhi
dell’arbitro. Prima
della fine del tempo c’è da segnalare l’ennesimo cross al centro di
Rossi che Baldini riesce a mettere a lato a meno di un metro dalla porta!
E dire che le deviazioni in rete da pochi centimetri erano la sua
specialità come nella partita di andata. L’intervallo
chiuso in vantaggio anziché rasserenare, per quanto possibile, gli animi
scatena il nervosismo di alcuni che hanno la bella idea di esporre uno
striscione contro Preziosi scatenando la reazione della gran parte dello
stadio che acclama a gran voce il presidente anzi, più corretamente,
l’azionista di maggioranza. Io mi astengo dal contestare e
dall’applaudire giudicando inopportune entrambe le cose. Come dire:”Né
aderire né sabotare” comunque quello che succede sugli spalti
nell’intervallo mi sembra più triste di quanto avvenuto in campo nel
primo tempo e allora prendo una saggia decisione: vado in bagno. L’avvio
di ripresa si segnala in campo per la vivacità della squadra avversaria
che sugli sviluppi di una punizione coglie anche il palo esterno e per il
nervosismo nella Nord dove alcuni esponenti della tifoseria organizzata si
scambiato i pareri sullo striscione contro Preziosi a suon di manate in
faccia. Perotti
dee essersi accorto dell’evidente difficoltà di Caccia solo in attacco
e dedice, improvvidamente secondo me, di affiancargli Iliev spostando il
serbo sulla destra dell’attacco e Grabbi sulla sinistra del centrocampo;
il risultato è che ci viene a mancare la spinta sulla fascia e Iliev
sembra un altro rispetto al primo tempo. Il buon Attilio corre ai ripari
finalmente e inserisce Lopez al posto di Caccia. Il
San Marino concretizza la sua dinamicità pareggiando in modo incredibile,
la difesa rossoblu è addirittura ridicolizzata perché la punizione
anziché al centro viene battuta servendo un giocatore sulla fascia che
tutto solo entra in area e crossa al centro in mezzo ad una difesa di
belle statuite e quindi Piovaccari mette dentro da un passo. Ho
solo la forza di accasciarmi seduto con le mani sulla faccia mentre Marco
a fianco a me sembra di sale. Dopo
poco il paraguaiano si segnala per un buon tiro deviato dal portiere ma è
il San Marino ad essere pericoloso con un tiro ribattuto e uno a lato di
poco. Tutto ciò non contribuisce alla mia salute fisica e mentale,
comincio a essere logorato da questo campionato infame. Mentre penso tutto
ciò noto che Bacis si stà scaldando segno che Perotti si è accorto che
la difesa è un colabrodo ma poi parte un cross di Grabbi da sinistra,
Rossi al centro dell’area viene tirato giù e l’arbitro assegna il
secondo rigore forse non eidente come il primo ma ci sta. Grabbi di nuovo
dal dischetto nel silenzio totale dello stadio, credo che anche i signori
che si stanno stampando le impronte delle mani sulla faccia da almeno
mezz’ora osservano una tregua, il nervosismoè palpabile ma non contagia
Grabbi che tira di potenza a mezz’altezza un po’ alla sinistra del
portiere: è il raddoppio! Per cabala Paolo non ha voluto vedere il tiro. Subito
dopo il gol è proprio Grabbi ad uscire per fare posto a Bacis che va a
fare il terzino sinistro con Moretti che scala in avanti sulla stessa
fascia. I
sanmarinesi si fanno pericolossisimi, segno che il cambio in difesa non ha
sortito poi questi benefici ma è Scarpi a salvare per due occasioni con
parate miracolose da distanza molto ravvicinata, prima su un colpo di
testa e poi su una deviazione in corsa. Ovazione
per il portiere, anche io mi unisco per aver scampato l’infarto anche
questa volta. Altra sostituzione per noi: esce il fantasma di Iliev, che
nella ripresa si è proprio spento, ed entra l’esordiente svizzero
Giuntoli per dare un po’ di vivacità all’attacco che ne è davvero
bisogno. A
dare sollievo alle mie coronarie messe a dura prova arriva un calcio di
punizione in posizione centrale qualche metro fuori dall’area
sanmarinese Moretti prende la ricorsa e fa partire un sinistro che la
barriera lascia passare proprio in mezzo e il portiere tocca ma non devia:
è il 3 a 1! Da notare come qualche secondo prima il buon Paolo intuendo
che ci occorreva un altro gol per stare tranquilli si è allontanato dalla
gradinata per farvi ritorno a gol avvenuto, cabala rispettata e sollievo
generale. Prima del recupero da segnalare un tiro di Giuntoli deviato
dal portiere poi in pieno recupero punizione dal limite per il San Marino
una vera fucilata verso Scarpi che devia ma non trattiene, difesa genoana
rigorosamente ferma e palla ribattuta in rete per il 3 a 2…mai che si
possa quetare un po’. Sulla presione finale degli ospiti arriva il tanto
sospirato fischio finale, tre punti incassati e coronarie a dura prova ma
salve almeno sino a domenica prossima… Pagelle Scarpi
6,5 Luci
e ombre sulla sua prestazione. Ombre per l’uscita a vuoto sul gol
annullato e per i due gol presi sottoporta in modo sconcertante. Luci per
le due parate del secondo tempo che ci salvano dal 2-2, la seconda in
particolare gli vale un coro tutto per lui, meritato. Ambrogioni 6Abbastanza
bene tranne la grossa ingenuità che vale il pareggio del San Marino, si
fa scappare l’avversario sulla sua fascia che riesce a crossare
indisturbato. Moretti 5,5Meglio
a centrocampo che in difesa. Segna su punizione un gol importantissimo con
la complicità della difesa e del portiere avversari. Nel complesso appare
secondo me ancora avulso dal gioco e sottotono fisicamente. De Vezze 6,5Tanta
buona volontà e tanta grinta, prova anche a tirare in un paio di
occasioni. Apprezzabile il suo impegno soprattutto se paragonato a Mamede,
a cui auguro un lento recupero dall’infortunio. Fusco 5Non
è stata la sua partita, al centro della difesa la sua insicurezza ci
costa un gol e due “quasi gol”. Il problema è che al momento non
abbiamo alternative. Baldini 6Sufficienza
stiracchiata la sua, sbaglia un gol clamoroso sul finire del primo tempo e
appare incerto in alcune occasione. Sfodera spesso e a proposito il pezzo
pregiato del suo repertorio: “palla alta alla viva il parroco”. Rossi
7,5 Secondo
me il migliore in campo, confeziona molti
buoni assist che vengono puntulamente sprecati e si conquista il
secondo rigore, non limpidissimo, e poi corre e lotta dal primo
all’ultimo minuto. E’ il bersaglio preferito dei giocatori avversari
che lo tempestano di calci. Botta 7Per
vederlo titolare dobbiamo aspettare che tutti gli altri centrocampisti
siano infortunati. Si comporta bene e gioca con autorevolezza e
determinazione. Grabbi 6Schierato
dietro l’unica punta Caccia è parso spaesato e un po’ impreciso,
sicuramente in ombra rispetto al suo solito. Segna due rigori in modo
impeccabile e con grande freddezza. Caccia 5Dopo
la buona prova contro la Pro Sesto si è smarrito, troppo solo in attacco
non ha più il senso del gol e fallisce da pochi passi di testa una facile
occasione. Addirittura grottesco il suo tiro d’esterno che anziché
andare verso la porta carambola all’indietro Iliev 6Nel
primo tempo gioca bene e dimostra di essere in grado di saltare l’uomo e
di rendersi pericoloso, il primo rigore è merito suo. Nella ripresa si
smarrisce forse perché deve giocare da seconda punta sulla destra e non
da centrocampista largo sulla sinstra. Bacis 5,5Sostituisce
Grabbi e rileva la posizione di Moretti da esterno sinistro difensivo. Non
combina trossi guai come al solito e sicuramente come difensore è meglio
di Moretti però pure lui non dimostra molta lucidità se non nel rinviare
“alla viva il parroco” o meglio “alla Baldini”. Lopez 5,5Un
buon tiro parato dal portiere e poi nulla. Ma questo qui andrà ai
mondiali? Se giocherà titolare non penso che il Paraguay farà sfracelli.
Giuntoli 6Esordio
assoluto per l’attaccante svizzero e per quanto sia difficile giudicarlo
mi ha ben impressionato. Spero di vederlo più spesso. Perotti 6Fedele
alla massima del Professore che assegna all’allenatore la responsabilità
del risultato gli assegno la sufficienza per la vittoria conquistata ma
alcune sue decisioni tattiche non mi hanno convinto. Grabbi trequartista e
Caccia solo in attacco soprattutto, cambi forse un po’ tardivi.
San Marino 6,5Corrono
a perdifiato e applicano perfettamente glischemi nei calci piazzati, al
contrario dei nostri, meriterebbero il pareggio ma perdono per gli
incredibili errori difensivi, che causano i rigori e con la barriera che
si apre sul tiro di Moretti, e per gli altrettanto gravi errori in attacco
che fanno mancare il 2 a 2. L’arbitro 6Decisioni
giuste sui rigori e sul gol annullato al San Marino, è non giudizio “di
parte” però non tiene in pugno la gara e non stronca il sistematico
gioco falloso dei sanmarinesi. La classificaCome
detto all’inizio la matematica non è il mio forte e non so dire quanti
punti abbiamo con esattezza, è certo che siamo primi in classifica.
Mancano ancora sei gare alla fine di questo campionato maledetto e abbiamo
ancora tre scontri diretti con le inseguitrici di cui due fuori casa.
Spero di reggere fino in fondo…il mio cuore di genoano non è più come
quello di una volta.
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