Commento e pagelle

(a cura di Silvano Mengaccini)

 

Genoa-Salernitana

4 giugno 2006  semifinale di ritorno play-off

 

Sì lo so che avevo detto:” ..io a vedere i play-off non ci vado, il cuore non mi regge” e invece eccomi qua nella Nord, ma del resto ogni vero genoano ha detto almeno una volta nella sua vita di tifoso che non sarebbe andato a vedere una certa partita o proprio non sarebbe andato più allo stadio salvo poi, come me, ritrovarsi con la sciarpa al collo in gradinata a gridare più che mai. Certo c’è anche chi, non faccio nomi ma è uno che mi legge abitualmente, pur avendo l’abbonamento ha rinunciato alla prelazione del biglietto e non è venuto alla partita perché:” …non avevo fiducia “ salvo poi il lunedì mattina dire:” Che peccato mi sono perso una grande partita”. Caro tifoso “tiepido” ti serva da lezione, il Genoa non si abbandona mai neanche quando è nella merda.

Dall’ultima infausta partita casalinga con il Cittadella è trascorso poco più di un mese ma di cose nel mondo del calcio ne sono successe parecchi e con lo scandalo degli arbitri pagati da Moggi (e non solo) subito ribattezzato Calciopoli, nel quale si scopre anche che esisteva un sistema di potere che coinvolgeva anche i vertici della Federcalcio, Carraro fiutata l’aria ha pensato bene di dimettersi e ora sta emergendo che la nostra retrocessione in serie C1 è stata “pilotata” perché Preziosi era uno che rompeva le scatole al palazzo. Il presidente adesso da reietto compratore di partite si trasforma in vittima del sistema…entrambe le cose mi sembrano eccessive. Mi sembra invece corretta la proposta del grifone torinese Paolo che chiede la restituzione dei soldi di multa pagati per gli insulti a Carraro, chiamare infame un infame non è reato.

Questi play-off riservano anche un colpo di scena, dopo il pareggio all’ultima giornata in casa del Teramo eravamo convinti di giocare proprio contro di loro questa semifinale e invece due giorni dopo la fine del campionato i teramani si sono visti affibbiare quattro

punti di penalità per irregolarità amministrative (!?) e conseguente slittamento fuori dalla zona play-off a beneficio della Salernitana, i giustificati ricorsi degli abruzzesi sono serviti solo a rinviare di una settimana le semifinali play-off. Insomma si capisce che Carraro non c’è più ma Macalli sì eccome.  

Marco anche questa volta mi raggiunge pochi minuti prima del fischio d’inizio mentre io sono allo stadio da circa un’ora e ho trascorso l’attesa chiaccherando di politica con Paolo e questo la dice lunga sulla tensione di entrambi per la partita.

L’atmosfera nello stadio è quella delle grandi occasioni, io non ero molto ottimista circa l’affluenza di pubblico e il morale della tifoseria ma, anche se siamo lontani dal tutto esaurito, gli spalti contengono circa 25.000 persone e il clima è decisamente caldo. Il rigore segnato da Stellini allo scadere della partita d’andata ha ridato morale e il trattamento a dir poco rude dei giocatori campani ha indignato tutti per cui nessuna pietà e bando allo sportività, sabato pomeriggio un centinaio di tifosi ha atteso i salernitani all’aeroporto per dargli il “benvenuto” e poi caroselli di auto e cori sotto l’albergo hanno accompagnato il loro sonno.

Uno striscione nei Distinti riassume bene lo stato d’animo di tutti:” Fino all’ultimo by-pass” tutti a tifare sino a che il cuore reggerà.

La formazione prevede un 4-4-2 con Lopez di punta al posto dell’annunciato Zaniolo affiancato da Iliev con una difesa che vede Baldini e Ambrogioni centrali con Stellini e Lamacchi sulle fasce, a centrocampo Mamede e Coppola in mezzo con Rossi e Moretti  sulle fasce. Una formazione che appare equilibrata e compatta anche se ho dei dubbi per la presenza di Mamede e Iliev e l’assenza di Grabbi ma poco importa l’importante è la concentrazione e la determinazione che i nostri dovranno dimostrare.

L’avvio è promettente, i campani giocano molto coperti per difendere il 2 a 1 dell’andata e subiscono il gioco di un centrocampo trascinato da Coppola. Il primo brivido in questa calda giornata di giugno arriva però da una leggerezza difensiva di Ambrogioni che consente in un’azione di contropiede, all’attaccante avversario di trovarsi a tu per tu con Scarpi che esce precitosamente fuori area per portargli via il pallone di piede.

Il gioco sulle fasce è portato avanti bene e i cross cominciano a farsi pericolosi ma la difesa campana è sempre attenta. Si prova tirando da fuori ma qui la fortuna non ci assiste, un gran sinistro di Coppola (leggendo i giornali oggi scopro essere stato invece Baldini l’autore del tiro)  finisce sulla traversa e rimbalza in campo Iliev dopo un batti e ribatti spara fuori di poco un diagonale. Poi è Mamede ad impegnare in angolo il portiere con un tiro sempre da fuori. La partita è un monologo rossoblu ma il gol non arriva nemmeno dopo un buon tiro di Rossi a lato di poco e un palo di Moretti su punizione molto angolata. La difesa dopo lo sbandamento dei primi minuti sembra a posto complice l’attacco avversario che sembra pensare più a fare pressing a centrocampo che a rendersi pericoloso nella nostra aerea.

Il tifo è incredibile, dopo le mie arrabbiautre contro la tifoseria, organizzata e no, oggi ritrovo uno spirito che credevo perduto e sono felice di ritrovarlo in un momento così delicato. Io sono nervosissimo e mi rigiro la sciarpa tra le mani e inoltre mi rosicchio le unghie…in questi momenti invidio i fumatori ma in fondo meglio arrivare ad addentare le falangi piuttosto che riempirsi i polmoni di nicotina.

La Salernitana si fa vedere solo per un colpo di testa a lato sugli sviluppi di un calcio di punizione per il resto la partita è saldamente nella mani del Genoa. Lopez appare trasformato e lotta su ogni pallone magari qualcuno lo sbaglia ma è apprezzabile il suo pressare costantemente l’avversario e recuperare palloni, non una prima punta, ne deve svolgere le funzioni e si adatta bene al ruolo. Coppola è il vero motore del centrocampo mentre Mamede è sì lento ma oggi appare almeno lucido nelle giocate. Nel complesso una buona prova però il gol non arriva, arriva invece il fischio finale del primo tempo che manda le squadre negli spogliatoi dopo quaranticinque minuti di gioco molto intensi.

Telefono velocemente a Paolo (ma quanti conosco con questo nome…) che si trova a Lecce e mi ha pregato di aggiornarlo sul risultato per non costringerlo alla schermata del televideo per 90 minuti, gli racconto cosa è accaduto nel primo tempo e il suo commento è laconico e preciso:” La solita sfiga”. Non trovo parole più adatte per descrivere la partita finora.

I commenti dei miei vicini di posto sono tutti dello stesso tenore e una menzione particolare merita un signore di circa sessant’anni che si trova alle mie spalle e, parlando solo in dialetto, confessa che manca dallo stadio dall’omicidio di Spagna ma che questa volta proprio non è riuscito a stare lontano dalla Nord e ha fatto di tutto pur di trovare uno dei pochi biglietti non venduti in prelazione; si sbraccia e urla come un ossesso e vergognandosi e chiedendo scusa. Ma come scusa?! A parte che non siamo messi meglio di lui ma se non si grida allo stadio dove si dovrebbe?

Secondo tempo con partenza a razzo e dopo tre minuti Moretti tira una punizione che viene respinta dai difensori, la palla arriva a Stellini che stoppa e fa partire un tiro di sinistro da fuori area che tra lo stupore generale si insacca nell’angolo a sinistra del portiere…gooool! Urlo come un ossesso per questo inaspettato quanto meritato vantaggio. Lo stadio è una vera bolgia e l’entusiasmo è alle stelle. Doverosa telefonata al grifone che vive in terra di Puglia che dalle grida intuisce il vantaggio e si unisce all’esultanza.

Nonostante lo svantaggio la Salernitana non cambia atteggiamento tattico ed è sempre il Genoa a fare la partita e al quarto d’ora Lopez potrebbe raddoppiare ma il portiere intuisce e devia. Iniziano i cambi con una doppia sostituzione dei campani in evidente difficoltà. Con l’avvicinarsi della mezz’ora è il Genoa a palesare un calo fisico e a regalare metri di troppo all’avversario, soprattutto Mamede, che non ha mai corso così in vita sua, è in affanno. Una combiazione dei nuovi entrati salernitani libera al tiro da fuori area il numero 16 che di sinistro btte Scarpi. E’ il pareggio, tutto da rifare ma per fortuna lo stadio reagisce con orgoglio cercando di trasmettere ai giocatori la stessa forza. Conforto Paolo che preso dallo scoramento vuole prendere il primo treno che lo riporti a Torino, manca ancora un quarto d’ora e non siamo ancora spacciati bisogna crederci e reagire.

Il primo a reagire è Vavassori che sostituisce Lamacchi, passando alla difesa a tre, con Grabbi; il Genoa riparte tutto grinta e orgoglio mentre ad essere nervosi sono i campani che evidentemente vedono vicino il traguardo. Una piccola nota, osservo la panchina e non vedo Zaniolo ma Caccia che tutti davano sicuro in tribuna, l’assenza del “bomber di Priaruggia” (sic!) è sospetta ma la partita incalza e non ho tempo da perdere pensando ad un attaccante del quale si può fare tranquillamente a meno soprattutto con il Lopez che sto vedendo. Ed è proprio il paraguaiano che raccoglie un tiro di Grabbi finito sulla traversa e tocca di tocca in rete per il 2 a 1. L’urlo mi lasci ancora la voce un po’ arrocchita ma credetemi ne vale la pena. Lo stadio è tutto in piedi e l’entusiasmo raggiunge nuove vette, abbraccio i miei vicini di posto e naturalmente mi corre l’obbligo di comunicare il vantaggio per telefono all’amico dopo che, con la morte nel cuore, gli avevo annunciato il pareggio.

Gli ultimi minuti vedono il Genoa sicuro padrone del campo, Mamede in preda ai crampi viene sostituito da De Vezze prima ancora di battere la rimessa in gioco del pallone; la squadra ha ripreso vigore e tiene palla aspettando la fine di questa partita veramente da infarto, mancano meno di cinque minuti più recupero. L’urlo del Ferraris è da brividi e noto nella torretta della tribuna una signora con non meno di settant’anni e urla il suo entusiasmo appoggiata con una mano alla balaustra mentre l’altra agita un bastone da passeggio…avanti così…sino all’ultimo by-pass.

Il numero 3 avversario si rende protagonista di un fallaccio su Rossi lanciato in contropiede, cartellino rosso e doccia in anticipo per lui. Poi lo stesso Rossi stremato biene rilevato da Botta ma non accade nulla di particolare e l’incontro si conclude tra il tripudio generale.

Una partita da ricordare di quelle che ti riconciliano con il calcio alla faccia della Triade, di Carraro e di tutti quelli che ci vogliono male. E’ questo il Genoa che mi piace tutto cuore e muscoli con uno stadio che grida dal primo all’ultimo minuto e adesso sotto con il Monza ci aspettano ancora due partite da giocare così.

 

Pagelle

 

Scarpi 6

Poco o nulla impegnato commette un’ingenutà nel non rimettere in gioco subito il pallone e rimedia un’ammonizione che lo costringerà a saltare l’incontro d’andata con il Monza.

 

Ambrogioni 6,5

All’inizio fa tremare di paura utto lo stadio con quel passaggio corto di testa che mette in moto il contropiede salernitano ma poi si comporta bene in marcatura.

 

Moretti 6,5

Grintoso e determinato come laterale sinistro di centrocampo, prende un palo su punizione e si propone spesso al cross, finalmente non sembra più un corpo estraneo alla squadra.

 

Lamacchi 6,5

Laterale di destra in difesa gioca più da ala che da difensore spingendo costantemente su quella fascia e coprendo sulle rare incursioni avversarie, sostituito solo per motivi tattici dopo il pareggio.

 

Stellini 7,5

Una buona prestazione e un gran gol per lui rude difensore, si stà dimostrando sempre più prezioso per la squadra. Tra campionato e play-off ha segnato ben tre gol alla Salernitana.

Encomiabile la sua risposta ad un giornalista che gli chiedeva a chi dedicava gol e vittoria:” Non c’è ancora nulla da dedicare, pensiamo a vincere con il Monza e poi alle dediche”

 

Baldini 6,5

Prestazione attenta e autore anche della traversa clamorosa del primo tempo. Aveva sulla coscenza i due gol subiti a salerno e oggi si è riscattato.

 

Rossi 7

Il più tartassato dagli avversari a testimonianza del suo essere pericoloso in fase d’impostazione. Finalmente schierato da centrocampista di destra rende al meglio, in calo fisico nel finale viene sostituito quasi a tempo scaduto.

 

Coppola 8

Secondo me il migliore in campo. Grintoso, determinato e lucido nelle giocate cosa chiedere di più? Un giocatore da Genoa, purtroppo sarà squalificato a Monza ma non vedo l’ora di vederlo nella partita di ritorno al Ferraris.

 

Lopez 7

In un mese è cambiato completamente a partire dalla forma fisica, ha dimostrato di essere un giocatore di carattere e anche di piedi buoni, gol a parte interpreta bene la partita andando spesso in pressing sugli avversari e correndo anche a dare una mano al centrocampo. Non sarà un fenomeno ma in questo stato di forma e così concentrato è decisamente utile alla squadra. Ho scoperto dai giornali che ha giocato al posto di Zaniolo che si è infortunato durante il riscaldamento prepartita, una cosa buona la fa anche lui ogni tanto.

 

Mamede 6,5

La miglior partita giocata con la maglia del Genoa. Cala solo sul finale per un evidente problema fisico.

 

Iliev 6,5

Come al solito il serbo non ha vie di mezzo: o gioca bene o semplicemente non gioca. Oggi era in giornata sì.

 

Grabbi 7

Provvidenziale il suo ingresso in campo e gran parte del merito per il secondo gol è suo .

 

De Vezze 6

Entra per sostituire un Mamede in preda ai crampi e va a rinforzare un centrocampo in affanno.

 

Botta 6

Gioca solo i minuti di recupero al posto di un Rossi esausto, si merita la sufficienza per la ginta dimostrata durante i minuti di recupero.

 

Vavassori 7

Ha avuto il coraggio di tornare alla guida della squadra dopo essere stato inopportunamente cacciato, l’unica pecca che posso imputargli è quella di non aver operato prima del pareggio un paio di cambi quando eravano in affano evidente ma per il resto ha dato anima alla squadra, quella che mancava.

 

Salernitana 6

Sufficienza stiracchiata per la squadra campana che in questa partita non trova un arbitro compiacente che assenconda il gioco violento della partita di andata e si smarrisce di fronte al gioco di un genoa all’altezza della situazione. Trova il gol del pareggio nell’unico tiro in porta della partita approfittando di un calo fisico dei nostri ma poi crede già di essere in finale e subisce la rimenta. Quasi allo scadere c’è la giusta espulsione del numero 3 per un fallaccio che si poteva e doveva evitare.

 

L’arbitro Gervasoni 8

Un ottimo arbitro che merita anche di essere citato con il cognome. Auguro a questo fischietto palcoscenici in serie superiori e lo ringrazio per aver tenuto in pugno la partita che rischiava di degenerare. Ne avrei voluti vedere di più di arbitri così in questo campionato.

 

Il punto della situazione

Improprio parlare di classifica in fase di play-off quindi facciamo il punto della situazione.

Siamo in finale play-off contro il Monza dopo aver passato il turno contro un avversario ostico come la Salernitana. Abbiamo visto come dopo tutto il vantaggio di aver chiuso al secondo posto il campionato si fa sentire e che conta molto l’aspetto caratteriale. Il Genoa ha interpretato bene l’incontro e adesso dobbiamo mantenere la stessa concentrazione e lo stesso carattere contro il Monza. A proposito ma li troverò i biglietti per il Brianteo?