Commento e pagelle

(a cura di Silvano Mengaccini)

 

Genoa-Pro Sesto

12 marzo 2006  9° di ritorno

 

Un forte vento di grecale spazza la città mentro mi reco allo stadio spero che spazzi via anche le tensioni accumulate in settimana attorno alla squadra. Dopo la sconfitta di Busto Arsizio e la sostituzione di Vavassori con Perotti il mio umore, quando si parla di Genoa si è fatto cupo, e non che prima fosse poi così sereno, nutro molte perplessità sul “nuovo” tecnico almeno tante quanto l’assetto tattico dato dal suo predecessore. Difficile non avere pregiudizi su un allenatore quando lo hai già visto all’opera e conservi ancora il biglietto di tribuna dello stadio “Benelli” di quel fatidico Ravenna-Genoa di nove anni fa ed ero seduto proprio sopra la nostra panchina occupata proprio dal buon Attilio…io sono sempre dell’idea che Scoglio aveva ragione a dire che :” I giocatori sono responsabili della prestazione e l’allenatore del risultato”. Il risultato non fu certo quello sperato ma l’allenatore non si prese responsabilità e anzi alle critiche reagì stupito come se la cosa non lo riguardasse.

Comunque Perotti in settimana ha fatto lavorare duro la squadra con doppie sedute di allenamento e si annunciano cambiamenti nell’assetto tattico con lo schema “albero di Natale” 4-3-2-1 che dovrebbe vedere Caccia unica punta e Grabbi e Iliev mezze punte con Rossi centrocampista centrale al posto di De Vezze. In porta rientra, dopo un’assenza di dieci mesi, Scarpi complice il suo collega Gazzoli che dopo il suicidio “sportivo” con delle prestazioni disastrose nella partita contro la Pro Patria ha anche tentato il suicidio “fisico” dando una tremenda testata contro il palo procurandosi un trauma cranico.

Le squadre scendono in campo e non vi sono sorprese rispetto a quanto annunciato se non la presenza di Fusco al posto di uno Stellini non in forma.

In avvio di partita da segnalare uno svarione clamoroso proprio del rientrante Fusco che regala palla ad un avversario che per fortuna non non approfitta, il nostro si ripete poco dopo sbagliando i tempi di un intervento e ancora tiro a lato dell’attaccante avversario. Brividi di freddo corrono lungo la mia schiena e non è il vento…

Al quarto passaggio sbagliato di seguito tutto lo stadio inveisce contro Mamede che accusa il colpo e si scusa vistosamente. Come inizio non c’è che dire…meglio un triste silenzio.

A parte tutto la manovra del Genoa sembra ancora incerta e la squadra sembra nervosa e contratta, Grabbi commette un brutto fallo (e non è da lui) e viene ammonito così come il marcatore di Caccia. A poco a poco la partita cresce d’intensità e un tiro di Rossi parato dal portiere sestese è da preludio al gol che avviene poco dopo la mezz’ora con un cross dell’ottimo Iliev che taglia in diagonale tutta l’area anticipando l’intervento del portiere, Grabbi recupera il pallone e dal fondo serve Caccia che di piatto destro in corsa insacca la sua prima rete del campionato. Più che esultare tiro un enorme sospiro di sollievo. Dopo il gol la squadra gioca più in scioltezza e addirittura nei minuti finali del tempo va diverse volte al tiro con Iliev, parato, Grabbi su punizione, fuori di poco e Rossi deviato da un difensore. Sembra proprio che il nervosismo sia scomparso, si gioca e anche Mamede sembra meno inutile del solito mentre Coppola e Rossi si vanno valere in interdizione e impostazione. A mettere fine al momento magico arriva il fischio dell’arbitro.

Nell’intervallo i commenti nella Nord sono cautamente positivi, molto cautamente in verità, comunque siamo in vantaggio e in tutta onestà l’avversario non è dei più ostici.

Al rientro dagli spogliatoi la Pro Sesto sembra più tonica e riesce a farsi pericolosa in due occasione anche grazie ad una dormita collettiva della nostra difesa; la prima con un cross dalla destra che incredibilmente attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno intervenga, la seconda con un colpo di testa a lato su calcio d’angolo con l’avversario lasciato completamente solo. Per fortuna si tratta solo di episodi e il Genoa ricomincia a macinare gioco e con Rossi ritorna al tiro. A centrocampo Coppola gioca bene mentre in difesa Moretti a mio giudizio deve ancora entrare negli schemi. Mamede è un po’ meno lento ma rimane abbastanza inutile. Iliev, provamolto positiva la sua, viene sostituito da De Vezze credo per un problema ad una gamba visto che esce camminando a fatica. Grabbi è un po’ calato rispetto al primo tempo e così Caccia, sempre toccato duro dai difensori avversari anche in occasione di un cross dalla destra dove Caccia tutto solo in area viene atterrato senza troppi complimenti ma l’arbitro dice che è tutto regolare…tutto regolare un bel belino! Era rigore! Anche Caccia deve aver reagito in modo analogo e viene ammonito per proteste. Poi entra Lopez che rileva proprio Caccia, buona la sua prova in questo campionato segnato da problemi di mal di schiena più che da gol.

L’assetto tattico mi sembra cambiato rispetto a prima e adesso anche noi adottiamo il modulo “mucchio di centrocampo” con Lopez molto solo in avanti e tutti in mezzo ma il pericolo più grosso alla porta difesa da Scarpi è stato un colpo di testa all’indietro di Moretti che ha seriamente impegnato il redivivo portiere in un intervento di recupero prodigioso mentre già metà gradinata era svenuta per quello che sembrava essere un clamoroso autogol. Lo stesso Scarpi si rendeva protagonista di un’ammonizione assurda per perdita di tempo mentre cercava di aggiustare la palla portata via dal forte vento su una rimessa dal fondo e poi per una parata per un tiro in rovesciata di un attaccante sestese. Una piccola parentesi dedicata all’arbitro, permette i falli più violenti ma poi si mette a fare il fiscale su queste cose: semplicemente idiota.

Esce Grabbi per Gonzalez (!?) ma chi è…ah sì è Rivaldo ma perché lo chiamano con l’altro suo cognome? Rispetto per l’altro e più prestigioso Rivaldo? Tentativo di conforderci dopo la prestazione sconcertante di qualche domenica fa? Solo l’addetto al tabellone conosce la risposta.

Comunque proprio sul finale c’è da registrare un bel tocco di palla di Lopez sull’accorente Rossi che colpisce bene in diagonale e manda la palla in rete dopo che è passata in mezzo alle gambe del portiere, non proprio una saracinesca.... E’ il tanto sospirato raddoppio che consente di arrivare ai mimuti finali con serenità senza patemi. In conclusione posso dire che la partita non è stata bella ma il risultato ci premia, non chiedevamo certo di più e di meglio. Adesso occorre continuare così facendo valere la classe superiore di alcuni elementi che in mezzo a tanta pochezza, nostra e altrui, non possono che fare la differenza a nostro favore. Per Perotti buona la prima…e speriamo anche che sia buona l’ultima.

 

Pagelle

 

Scarpi 6,5

“Lazzaro” Scarpi risorge dopo mesi di oblio e di pubalgia. Polemico a fine partita per dei fischi al suo indirizzo durante il riscaldamento, io non li ho sentiti sarà stato per il grecale che fischiava nelle mie orecchie. Buona prestazione facilitata dalla pochezza avversaria tanto è vero che la parata più difficile la deve fare su Moretti.

 

Ambrogioni 6,5

Riscatta la brutta prova di Busto Arsizio con una prestazione su buoni livelli. Perotti non gli chiede di svariare sulla fascia e lui sembra felice di ciò limitandosi a difendere con ordine.

 

Moretti 5,5

Un po’ in confusione negli schemi difensivi, i pochi pericoli vengono dalla sua parte e poi rischia l’autorete con un colpo di testa terribile.

 

Mamede 5

Almeno chiede scusa per quello che fa ma non basta occorre anche che recuperi una condizione fisica accettabile  e magari anche un po’ di grinta e di voglia di giocare.

Per buona parte della partita ha l’aria di chi è venuto su un prato la domenica pomeriggio per fare un pic-nic ed è arrabbiato perché con quel vento non è possibile stendere la coperta e mangiare un panino in santa pace…con quei giovinastri che disturbano giocando a pallone poi…

 

Fusco 5,5

A me non piace…sembra un po’ spaesato in campo e commette un paio di errori gravi. Di buono da segnalare uno splendido tackle che porta via la palla all’avversario con precisione, buon intervento in assoluto ancora di più in questa categoria dove in questi casi la palla è un obbiettivo secondario…

 

Baldini 6,5

Sfodera spesso il suo colpo migliore: il lancio lungo alla viva il parroco. Vista la caratura degli avversari va benissimo così. Da segnalare la legatura a codino dei suoi riccioli a stretto beneficio del pubblico femminile che apprezza la sua avveneza più che i suoi rinvi.

 

Iliev 7

C’è chi lo critica sempre per la sua “anarchia” in campo ma a me il serbo piace parchhio proprio perché ha fantasia e poi uno così salta sempre l’uomo palla al piede anche quando raddoppiano la marcatura su di lui. Ha classe e cervello e i suoi critici, che non sono i tifosi ma i giornalisti sportivi genovesi, dimostrano ancora una volta di non capire molto di calcio.

 

Rossi 7,5

Al centro rende bene con mia grande sorpresa, nel secondo tempo con l’uscita di Iliev svaria anche sulla sua fascia preferita, la destra. Finalmente si è rivisto il Rossi di inizio stagione e degli scorsi campionati, infaticabile e grintoso. Per lui anche il terzo gol stagionale.

 

Grabbi 6,5

Benissimo nel primo tempo meno bene nella ripresa dove è apparso affaticato. Suo il merito del gol di Caccia, mi piace messo in quella parte del campo, a sinistra, dove nel girone d’andata aveva fatto buone cose.

 

Caccia 6,5

Finalmente Caccia è tornato…Caccia! Speriamo che resti tale…

 

Coppola 6,5

Buona prova senza troppi fronzoli e senza nessuna velleità. Molto concreto e determinato.

 

De Vezze 6

Rileva Iliev e occupa la stessa posizione in campo senza avere lo spunto in velocità del serbo quindi finisce per giocare più arretrato di lui, comunque positivo.

 

Lopez 6

Buono il passaggio per Rossi che vale il gol del raddoppio per il resto molto solo là davanti si muove bene.

 

Gonzalez Rivaldo n.g.

Non giudicabile perché ha giocato troppo poco…resta l’interrogativo:” Ma Gonzalez o Rivaldo?”

 

Perotti 7

A malincuore devo ammettere che i cambiamenti apportati sono stati efficaci, certamente l’avversario tutt’altro che eccezionale ci ha favorito. Spero che continui così e che non si smarrisca quando verrà il momento della partita decisiva.

 

La Pro Sesto 5

Volenterosi si ma proprio scarsi. L’avversario giusto nel momento giusto.

 

L’arbitro 5

Non mi è piaciuto il suo atteggiamento permissivo nel gioco violento e poco tollerante delle proteste (giustificate) al suo operato. L’ammonizione a Scarpi è stata ridicola. Un degno arbitro di “categoria” .

 

La classifica

La nostra vittoria e le contemporanee sconfitte di Spezia e Monza ci permettono di staccare di tre punti le dirette inseguitrici e inoltre abbiamo ancora una partita da recuperare, quella di Pavia. Una sana boccata d’ossigeno ma c’è ancora da soffrire prima di raggiungere la promozione. Del resto se c’è da soffrire noi genoani siamo sempre i primi.