Commento e pagelle

(a cura di Silvano Mengaccini)

 

In questa serie C1 di nuovi incontri il Padova è una vecchia, e non gradita, conoscenza. I biancoscudati patavini rappresentano per me, ma credo valga anche per tanti genoani, un pessimo ricordo fatto di uno spareggio salvezza perso ai rigori tirati ad oltranza in un piovoso pomeriggio fiorentino.

Gli operai comunali hanno lavorato alacremente negli ultimi due giorni per permettere la disputa di questa partita per togliere lo spesso strato di neve che coprire il campo. Il risultato è buono e, viste anche le condizioni complessive del terreno di gioco pure con il sole, non si poteva fare di meglio. Prima della partita doveroso omaggio a Claudio “Spagna” ucciso assurdamente undici anni fa, a giudicare dagli striscioni idioti esposti a San Siro e ieri morto invano purtroppo.

Le squadre entrano in campo e ci accorge che il Padova ha adottato una formazione “prudente” con una sola punta mentre il Genoa è nel 4-3-3 annunciato alla vigilia con Lopez in panchina. L’avvio è tutto per i rossoblu che regalano spunti di bel gioco e si fanno pericolosi, comincio a sorridere un po’ dopo un prepartita nel quale l’unica preoccupazione era quella di trovare un posticino riparato dal vento. Il mio ottimismo sull’esito dell’incontro si, infrange come i palloni dei nostri, contro il portiere del Padova che compie una serie di interventi risolutivi su Grabbi, Mamede da fuori e soprattutto su colpo di testa di Iliev ben servito da Rossi. Da segnalare che dopo pochi minuti esce per infortunio, non meglio precisato, Fusco che lascia il posto a Bacis lasciando lo schieramento difensivo inalterato non così si può dire delle mie coronarie e del mio sistema nervoso che speravano ardentemente di non rivedere più quel giocatore con la maglia del grifone. A dire il vero anche la dirigenza la pensava come me ma il regolamento impone che un calciatore non può indossare più di due casacche di squadre professionistiche a stagione e il nostro “eroe” ha giocato una partita di Coppa Italia con la Fiorentina prima di arrivare a noi e quindi per quest’anno o lo riprendono i viola o resta da noi, nonostante fosse già stato presentato come “rinforzo” dall’Albinoleffe, evidentemente anche a Bergamo hanno una conoscenza dei regolamenti approssimativa come da noi.

Il Padova sembra più impegnato a difendersi con tutti i mezzi, fallaci e melina su tutti,  che a costruire una parvenza di gioco. Il dominio del campo è totale nonostante Mamede si impegni a perdere palloni stupidi a centrocampo, in avantio come al solito abbiamo ottimi uomini assist ma manca chi quegli assist li finalizza. Su un campo così pesante Grabbi fatica a giocare mentre Coppola e Tedesco sono infaticabili, il fitto schieramento difensivo dei padovani impedisce il gioco sulle fascie da parte di Ambrogioni e Stellini che già di loro non sono proprio dei fenomeni in quella parte del campo. Prima della fine del tempo c’è da segnalare un bel tiro di sinistro di Coppola che viene deviato in calcio d’angolo da una deviazione del portiere, sempre lui, quando ormai si stava per gridare al gol.

Le squadre vanno negli spogliatoi accompagnate dalla mia senzazione che la partita non si concluda bene, troppe occasioni sprecate e poi quel portiere che sembra Jascin…ma proprio contro di noi deve giocare così!

Nel secondo tempo entra Lopez ed esce Rossi, sempre alle prese con problemi fisici. Il copione all’inizio non cambia con il Genoa a tenere palla e il Padova che si difende con accanimento senza superare la metà del campo. Da rilevare due punizioni di Grabbi una direttamente nella Nord, l’altra deviata dalla barriera, picchia per terra e rimbalza come una scheggia impazzita verso la rete ma il portiere d’istinto riesce a smanacciare in angolo…non è proprio giornata. Verso la mezz’ora a poco a poco l’arrembaggio verso la porta avversaria si fa sempre meno insistente e il Padova comincia a giocare, sostituisce un centrocampista per una punta e riesce a rendersi pericoloso ma per fortuna gazzoli è pronto a deviare in angolo un inisidioso pallonetto e compie un vero miracolo quando toglie letteralmente dai piedi di un attaccante lanciato a rete il pallone, sospirone di sollievo e preoccupazione crescente anche perché Mamede rallenta ancora di più il suo ritmo e sbaglia palloni su palloni, a centrocampo andiamo in affanno anche dal punto di vista fisico e allora Vavassori mette in campo De Vezze per Grabbi per arginare il centrocampo avversario. Lopez in avanti si fa vedere poco, ha un buon tocco di palla ma è avulso dalla manovra Iliev è ispirato ma manca di un valido compagno di reparto. Sul finire il Padova è sempre più pericoloso e la paura di un gol beffa preso in contropiede è reale…con Bacis lì dietro poi sono brividi e non solo per il freddo. Il fischio finale lascia un po’ di amaro in bocca ma in fondo si può dire che poteva andare anche peggio di uno striminzito pareggio, nel complesso la squadra non ha giocato male ma è mancato lo spunto in più per vincere e anche un po’ di fortuna, questo fa il paio con alcune partite vinte con poco merito e un pizzico (o più) di c..o, ehm…volevo dire fortuna. Giusto così ma per la partita del record di risultati utili in campionato speravo in una bella vittoria.

 

Pagelle

 

Gazzoli 7

Due interventi prodigiosi e altri comunque decisivi. Dopo un primo tempo da spettatore nell’ultima mezz’ora di partita viene chiamato in causa e risponde alla grande.

 

Ambrogioni 6

Prova un po’ sottotono rispetto a quanto ci ha fatto vedere recentemente.

 

Stellini 6,5

Sempre positivo ma un po’ in affanno specie in fase d’impostazione, con l’arrivo di Moretti dovrebbe essere stata la sua ultima partita come laterale di sinistra.

 

Baldini 6

Il Beckenbauer della terza categoria ha voluto un po’ strafare e ha sbagliato qualche pallone di troppo. Più umiltà e concentrazione sarebbero opportune.

 

Fusco n.g.

Si “rompe” subito, speriamo non sia grave perché se continua a giocare Bacis in infermeria ci devo andare io.

 

Tedesco 6,5

Generoso come al solito, corre su ogni pallone e cerca di rimediare alla staticità di Mamede proprio per questo risulta meno lucido e incisivo.

 

Rossi 6

Gioca solo un tempo e si fa notare solo per un bel cross e la tenacia con la quale insegue i palloni sulla sua fascia, i problemi fisici lo stanno secondo me limitando molto. Peccato soprattutto per noi.

 

Coppola 6,5

Infaticabile a centrocampo ma sul finire di gara poco lucido, peccato per quel tiro sul finire di primo tempo deviato quando sembrava destinato al gol.

 

Grabbi 6

Su di un campo così non rende al meglio. Pericolo su punizione e attivo in avanti anche se poco incisivo quando si tratta di tirare in porta .

 

Iliev 7

Insieme a Gazzoli il migliore in campo, il miglior acquisto del mercato digennaio in attesa di vedere Lopez al meglio.

 

Mamede 5

Lento, prevedibile e fuori forma. Il re del passaggio laterale inutile che in paio di occasioni si rivela addirittura dannoso perché libera al tiro l’attaccante avversario. Cala addidrittura nel secondo tempo. Ma che bisogno c’era di lui…

 

Bacis 4

Una mina vagante al centro della difesa. L’uomo in più per il Padova. L’unica cosa positiva è che si fa ammonire e dovrebbe rimediare una squalifica così la prossima partita non lo vedo.

 

Lopez 6

Sufficienza rimediata sulla fiducia, si è visto poco o nulla. Speriamo per il futuro…

 

De Vezze s.v.

Difficile giudicarlo, gioca troppo poco.

 

Vavassori 6

I miei dubbi sulla disposizione tattica si sono ripresentati, se contro il Ravenna si erano dissolti dopo un minuto, contro il Padova mi hanno accompagnato per tutta la partita e l’entrata di De Vezze a centrocampo significa che qualche dubbio lodeveaver avutoanche lui. Preferisco di gran lunga il 3-4-3 o al limite un più tradizionale 4-4-2 questione di gusti personali ma anche di risultati e di gioco. Spero di essere accontentato o ancor meglio smentito a suon di risultati.

 

Il Padova 6

Vedendo il gioco del Padova mi è sembrato di fare un salto indietro nel tempo perché ho visto lo stesso modulo che Nereo Rocco applicava con la Triestina e il Milan o Herrera ai tempi della grande Inter: il catenaccio. A conti fatti hanno avuto ragione loro e il punticino se lo sono portato a casa. Significativa l’esultanza collettiva dei giocatori a fine partita sotto il settore ospiti: sembrava avessero vinto!

 

L’arbitro 6

Sbaglia ma in modo veniale, tutto sommato va ben così visti gli arbitraggi di questa catogoria.

  

La classifica

Nonostante il pareggio casalingo la classifica migliora rispetto allo Spezia, diretta inseguitrice, inoltre con il discusso arbitrato con la federcalcio (rigorosamente minuscolo) abbiamo la certezza di non incorrere in altre inique penalizzazioni e in fondo anche se poco è quanto di meglio potevamo chiedere. Una riflessione: guardando la classifica si nota come le vittorie siano maturate tutte, tranne Pavia e Spezia, con le ultime otto squadre. Manca quello spunto in più per portare a casa qualche punto in modo tale da garantirci un campionato tranquillo ma forse, alla luce della classifica stessa, sarebbe chiedere troppo.

Quasi dimenticavo…abbiamo battuto il record di risultati utili consecutivi ben 34, record che risaliva al 1923-24, altri tempi, altro Genoa ben più glorioso di questo.