Commento e pagelle

(a cura di Silvano Mengaccini)

 

La Lega Calcio di serie C regala a tutti i tifosi genoani una partita in notturna, così abbiamo la sensazione di far parte del “calcio che conta”. In realtà la partita al martedì sera è imposta dal fatto che i calendari di A e C1 non prevedono il fatto che noi e i “cugini” condividiamo lo stesso terreno di gioco e allora tocca posticipare un incontro per evitare che la domenica ci si ritrovi tutti insieme a disputarci il campo con penose motivazioni del tipo: “Abbiamo prenotato noi”. “Non è vero eravamo d’accordo con il custode che oggi giocavano noi”.  Come nei campetti di periferia per le partite tra amici, in effetti il terreno di gioco del Ferraris assomiglia a quello di un campo di periferia per lo stato del manto erboso ma questo è un altro discorso…

In settimana abbiamo accusato la partenza di Tedesco, capitano coraggioso e stimato che non ha resistito al richiamo del Palermo e ha fatto le valige in quattro e quattr’otto ed è corso ad indossare la maglia della squadra della sua città natale. In molti vorrebbero vedere Tedesco appeso ad un pennone a penzolare, ma non per cattiveria solo per smentire quelli che dicono che le bandiere nel calcio moderno non esistono più.

La formazione è praticamente obbligata alla luce di infortuni e squalifiche e vede l’esordio in maglia rossoblu del nuovo acquisto Moretti, schierato ovviamente sulla fascia sinistra, con  Stellini, Ambrogioni e Baldini, neo capitano, in difesa; a centrocampo Mamede con De Vezze e Coppola.;in avanti Grabbi, Iliev e Rossi con Lopez che parte dalla panchina.

Il Novara adotta lo stesso schema del Padova ovvero uno solo davanti gli altri a fare mucchio tra centrocampo e difesa.

In avvio subito Iliev fa vedere di cosa è capace e conquista un angolo, poi Grabbi tira centrale e debole verso Micillo, abbiamo il piacere di conoscere il portiere avversario perché è un ex genoano. Il Novara è tutto rintanato nella sua metà campo ne esce solo in un’occasione quando il centravanti si fa vedere timidamente in avanti seguendo un pallone alto e spiovente verso la nostra area, Baldini scivola malamente, Gazzoli crede di avere già il pallone tra le mani e Stellini… sta a guardare e l’attaccante avversario incredulo tocca di punta, la palla supera la linea di porta e gonfia la rete…vedo tutto ma non voglio credere ai miei occhi …non è possibile che abbiano segnato…è un gol troppo assurdo…non è vero…eppure l’arbitro indica il centrocampo…i novaresi esultano…nooo belin! Abbiamo subito la prima rete in casa dall’inizio del campionato nel modo più assurdo, prima o poi doveva succedere però non così, non in modo così goffo.

Il Genoa si scuote e riprende ad attaccare ma si riesce ad impegnare il portiere avversario solo con tiri da fuori, la mancanza di un vero centravanti si fa sentire anche questa sera e a centrocampo soffriamo la lentezza di Mamede che per non perdere palla si prodiga nella sua specialità: il passaggio laterale inutile. Questo Mamede mi ricorda Perdomo per la lentezza esasperante ma senza la sua visione di gioco. Invece De Vezze in regia mi ricorda Lars Von Trier, avete presente quel regista danese che gira tutto con la telecamera a mano e dopo un quarto d’ora ti viene il mal di mare? Ecco il nostro numero 7 ha la stessa lucidità e gli effetti sono gli stessi, ma almeno corre e ce la mette tutta così come Coppola.

Il Novara conquista un calcio di punizione e impegna Gazzoli in una difficile parata, subito dopo è Moretti che tira uno splendido calcio di punizione di sinistro ma Micillo devia non senza problemi. E’ il preludio del gol che arriva dopo un’azione sulla destra dove Baldini crossa, Ambrogioni colpisce di testa, Micillo respinge in uscita Ambrogioni riesce a rimettere al centro un pallone che sembrava perso e Rossi si trova proprio lì e mette dentro a porta vuota. Goool, esultanza anche se l’azione è stata talmente veloce e confusa che vista dalla Nord ci ho capito ben poco e solo leggendo le cronache sui giornali sono riuscito a ricostruirla per bene. Solo il mio amico Marco ha da subito capito chi fosse l’autore della rete, gli rendo merito così come ad Ambrogioni che ha il merito morale del pareggio.

Ancora azioni in avanti del Genoa che non producono nulla, tiri di Rossi, Moretti (sempre su punizione) e Ambrogioni. Il Novara se ne sta ben chiuso indietro e ha capito che basta pressare Mamede per stroncare sul nascere le azioni in partenza dal centrocampo, in avanti invece Iliev e Grabbi producono assist che finiscono nel vuoto…maledizione in mezzo non c’è mai nessuno. Si reclama anche un rigore per un mani in area novarese ma davvero c’è troppa gente in area per capire qualcosa.

Il primo tempo si conclude tra i giustificati mugugni del pubblico, anche questa sera numeroso, che ha prodotto un tifo appassionato  e sicuramente degno di altri palcoscenici. Sì lo so: la solita autocelebrazione…che palle! Provate voi allora a vedere certe partite e non cadere in depressione! Bisogna fare training autogeno e allora dico che la Nord è straordinaria e che siamo dei tifosi splendidi. Motivatore di me stesso!

Le squadre rientrano dagli spogliatoi senza che sia stato effettuato alcun cambio,  il Genoa parte a spron battuto e nel primo quarto d’ora si rende davvero pericoloso prima con uno splendido slalom di Iliev che conclude a lato di pochissimo poi lo stesso Iliev manca il gol dopo essere stato servito di tacco da Grabbi a sua volta ben servito da Rossi, peccato che il serbo calci alto…purtroppo è così: abbiamo tanti splendidi rifinitori ma nessuno abile nel concludere. Gli avanti rossoblu si pestano i piedi spesso proprio perché sono propensi a eseguire l’ultimo passaggio piuttosto che a riceverlo. Vavassori sembra averlo capito e cambia Grabbi con Caccia nel frattempo il Novara si va vivo in contropiede per ben tre volte ma la difesa respinge con sicurezza e del resto gli attaccanti avversari ci hanno messo ben poca convinzione.

Incredibile: Mamede, ben servito da Iliev, riesce a tirare in porta ma la palla finisce fuori di poco. E’ l’unica cosa buona che il centrocampista portoghese riesce a fare in tutta la partita.

Caccia sembra lontano dalla sua forma migliore e anche se Grabbi non in serata buona lo fa rimpiangere specie quando calcia sul portiere una buona palla. Il nostro centrocampo cala di tono, o meglio si avvicina al tono di Mamede e così il Novara ha modo di provare ancora il contropiede ma per nostra fortuna i piemontesi proprio non hanno idea di come si fa a tirare in porta e questo aumenta il rammarico per avergli regalato un gol che non sarebbero mai riusciti a realizzare con le loro forze.

Moretti ancora pericoloso su punizione: da posizione molto defilata impegna un ottimo Micillo. Da rilevare le sostituzioni di Rossi per Rivaldo nell’ultimo quarto d’ora e poi quella di Iliev, alle prese con un crampo fastidioso, per Lopez.

I nuovi entrati si fanno notare l’uno, Rivaldo, per sbagliare tutti, ma proprio tutti, i palloni che tocca l’altro per non toccarne alcuno. Eppure Lopez a detta di tutti gli addetti ai lavori andrà ai Mondiali con il Paraguay, visto come gioca non vedo come possa essere utile…forse come accompagnatore; il nostro attaccante infatti si muove nel campo come una ballerina con una corsa nervosa e attenta a non calciare la palla, forse per paura di rovinare le scarpette di raso. Prima avevamo Zaniolo che ha l’istinto del gol di un omino del calciobalilla e prende botte come un pugile adesso un ballerino di salsa…a quando un centravanti?

La parte finale della partita è caratterizzata dai continui rallentamenti del gioco da parte degli ospiti che intravedono la conquista del pareggio, le provano davvero tutte: si cacciano a terra come colpiti da ictus, impiegano minuti per rimettere in gioco il pallone, gli viene in aiuto il direttore di gara che, con la complicità del guardialinee, interrompe il gioco e prima fa battere una rimessa dal fondo (!?) poi una punizione a metà campo e trova pure il tempo per espellere Cabrini, allenatore ospite, che non chiede di meglio e impiega un paio di minuto per attraversare il campo con una lentezza che nemmeno Mamede.

Da segnalare poco altro se non un’incursione di Caccia che viene fermata con una gomitata in faccia ma l’arbitro fa cenno di proseguire.

I minuti di recupero scorrono via tra un’interruzione e l’altra e arriva il fischio finale a sancire un’occasione sprecata, secondo pareggio consecutivo in casa e vantaggio sullo Spezia immutato. E giù mugugni…Per la cabala qualcuno ricorda che trent’anni fa fummo promossi in serie A con un doppio pareggio per 1 a 1 proprio con il Novara, stesso risultato anche all’andata in questo campionato se poi vado a vedere gli almanacchi mi accorgo che il giorno della mia nascita il Genoa pareggiò a Novara…1 a 1; si vede che è destino.

 

Pagelle

 

Gazzoli 6,5

Una buona parata nel primo tempo su punizione e poi poco più che ordinaria amministrazione. Rimane incerto nelle uscite ed è stato pure impreciso nei rilanci, cosa strana per lui, quando nel secondo tempo azzecca un rinvio e poi esce su una palla alta lo stadio un po’ polemicamente un po’ per incoraggiamento applaude.

 

Ambrogioni 7

Bella partita la sua specie nel primo tempo. Propizia il gol e non sbaglia un intervento.

 

Moretti 6,5

Buon esordio il suo. Ancora è avulso dagli schemi e allora sfodera più volte il suo numero migliore: il calcio di punizione, sfiora il gol più volte.

 

Mamede 4

E’ il perno del centrocampo nel senso che è mobile esattamente come un perno: ruota su se stesso ma non si muove lateralmente. Ha un buon tiro ma per poterlo scoccare occorre che non vi siano avversari nel raggio di dieci metri altrimenti gli portano via il pallone prima che riesca a coordinarsi.

Non c’era davvero bisogno di questo raro esemplare di bradipo lusitano.

 

Stellini 6,5

Partita discreta, più impegnato in fase di rilancio che di difesa vista l’assenza di attaccanti avversari.

 

Baldini 6

Ricorda il compianto Signorini, di cui ha ereditato il numero e la fascia dacapitano dopo l’addio di Tedesco, solo per la papera che ha permesso il gol molto simile a quella che permise il momentaneo pareggio dellOviedo quindici anni orsono.

 

De Vezze 6

Merita la sufficienza se non altro per l’impegno. La mancanza di Tedesco in mezzo al campo si sente, lui cerca di metterci lo stesso impegno ma sicuramente è più di quantità che di qualità.

 

Coppola 6,5

Gioca a destra ma svaria anche per il campo, più lucido di De Vezze e ugualmente generoso.

 

Grabbi 6

Non è una prima punta e si vede, gioca in avanti ma “vede” poco la porta, non voglio infierire su di lui che in fondo ci mette impegno e quando può anche classe .

 

Iliev 7

E’ un giocatore da serie A, ottima visione di gioco e uomo assist di grande valore, peccato che non abbia nessuno in mezzo all’area che possa raccogliere i suoi suggerimenti, quando si trova davanti alla porta

 

Rossi 6

Gioca a sprazzi ma ancoranon ci siamo. Almeno è al posto giusto nel momento giusto quando sitratta di toccare a rete.

 

Caccia 5

E l’ombra del giocatore che abbiamo conosciuto, triste dirlo ma ormai ha imboccato il viale del tramonto. Ciao Nicola…

 

Rivaldo 4

Tocca pochi palloni e li sbaglia tutti in modo clamoroso, ma con tutti i giovani centrocampisti della Primavera che abbiamo proprio lui deve giocare?

 

Lopez 5

Non tocca palla, si muove distrattamente per il campo come se fosse lì per caso…e forse lo è davvero. Dicono sia un nazionale paraguaiano…sì ma in quale sport?

  

Vavassori 5,5

E’ la prima volta che vedo i sostituti giocare peggio dei sostituiti, almeno quando si rende conto che a centrocampo siamo in inferiorità numerica sposta indietro Rossi e avanza un po’ Moretti ma l’impressione è che ci siano ben pochi schemi e che si stia troppo insistendo su alcuni giocatori. Adesso c’è la sosta e speriamo porti consiglio.

 

Il Novara 6

Gioco brutto quanto redditizio, il Padova ha fatto scuola e adesso temo che tutte le squadre giocheranno così contro di noi.

 

L’arbitro 5

E’ uno di quegli arbitri che vuole essere autoritario ma riesce solo ad essere ridicolo. Per non passare da “casalingo” fischia molti falli agli ospiti anche quando proprio non è il caso. Sbaglia diverse decisioni e sul finale di partita sembra addirittura in confusione mentale.

  

La classifica

Nonostante i 6 punti di vantaggio non sono ottimista. L’anno scorso abbiamo dilapidato un vantaggio ancora superiore. Era importante approfittare del doppio turnoo casalingo per allungare sullo Spezia che al contrario giocava in trasferta entrambe le partite. Temo proprio che mi toccherà soffrire sino alla fine.