Commento e pagelle

(a cura di Silvano Mengaccini)

 

Prima delle vicissitudini estive vissute dal Vecchio Balordo, quando la serie A era nostra,

avevo preso accordi con il mio amico Andrea, monzese doc e tifoso interista con “simpatie” genoane, per vedere insiema Inter-Genoa al Meazza; poi è successo…quello che è successo e invece del Meazza ci è toccato il Brianteo. Per ironia della sorte l’Ascoli, che ci ha sostituito nel tabellone di serie A, ha giocato contro l’Inter in anticipo sabato sera, si vede che era destinato giocare in Lombardia questo fine settimana.

Andrea, nonostante il cambio di categoria, non viene meno alla parola data e insieme raggiungiamo lo stadio del neo-capoluogo della provincia brianzola. L’architettura dello stadio scuscita qualche perplessità: una enorme tribuna coperta con di fronte un settore distinti a due piani, chiuso al pubblico per ridurre la capienza e non dover sottostare al decreto Pisanu, due curve bassissime che si scorgono appena dall’esterno; sembra quasi che il Comune di Monza abbia avviato i lavori delle tribune e poi abbia finito i soldi accontentandosi di due curve bonsai. Vista l’affluenza del pubblico locale si poteva risparmiare qualcosa anche sulla tribuna coperta, uno stadio con una potenzialità di 18000 posti che registra 5000 spettatori di cui 4000 ospiti per una partita di cartello la dice lunga circa il seguito di tifosi della squadra brianzola.

Pochi minuti prima dell’incontro inizia a piovere in un modo che Camilleri definirebbe ad:

” assuppa viddranno” ovvero inzuppa contadino; una pioggerellina sottile che a lungo andare ti bagna da capo a piedi.

Il terreno di gioco risente del maltempo e ha tutta l’aria di essere molto pesante, faccio a tempo a notare nel settore di tribuna gli striscione del Genoa Club Selesta, il mio club “aziendale”, e del CHS Canale, club che ospita i miei scritti sul suo sito Internet e le squadre entrano in campo. Il Genoa è come annunciato in formazione rimaneggiata causa infortuni, squalifiche e l’eslusione “punitiva” di Lamacchi, manca anche Stellini (anche se a essere onesto me ne accorgo dopo un quarto d’ora) sostituito da Grando, Sinigallia è al posto di Caccia che parte dalla panchina per il persistere del mal di schiena. Rossi, nonostante i calcoli renali, è in campo così come l’acciaccato Tedesco.

Entrambe le squadre provano a tirare in porta dalla distanza i risultati sono delle…mete trasformate ovvero tiri altissimi sulla traversa. Il Genoa gioca con passaggi rasoterra e fraseggi a centrocampo che in un terreno simili sono assolutamente inutili, il Monza appare più concreto e ben messo in campo ma la qualità del gioco è piuttosto bassa. Grabbi, oggi al centro dell’attacco, calcia di sinistro a lato un rasoterra nell’unica vera azione che riusciamo a confezionare e intorno al ventesimo è vittima di un duro intervento che gli costa una distorsione alla caviglia e lascia il campo ropiccando per Caccia. Dopo pochi minuti è Tedesco a dare forfait probabilmente il riacutizzarsi del dolore alla gamba, entra l’esordiente Botta. Dopo mezz’ora ci troviamo già ad aver sostituito due giocatori per infortunio, come sfiga non c’è male, come gioco invece il male c’è eccome perché non si combina nulla di buono. Il Monza non si rende particolarmente pericoloso anche perché il suo numero nove che, come scopro dai giornali il lunedì, è nientepopodimenoche il nigeriano Egbedi! Ex centravanti della primavera rossoblu di qualche anno fa, ex giovane di belle speranze che nel suo girovagare è finito in Brianza, a vederlo l’unico pensiero è quello di sollievo per non averlo in squadra poi penso che il nostro numero nove è Sinigallia e …beh non è che siamo messi molto meglio.

Il giovane Grando si mette in evidenza per un intervento da codice penale su un attaccante monzese, l’arbitro si avvicina ed estrae il cartellino giallo con mio grande sollievo perché mi aspettavo quello rosso. Dopo un paio di minuti il direttore di gara ammonisce anche uno dei padroni di casa per un fallo veniale, così ha pareggiato i conti e un’ammonizione per uno non fa male a nessuno; tranne al gioco del calcio ovviamente che di arbitri così ne farebbe volentieri a meno. Coppola a centrocampo sbaglia parecchio ma per fortuna non causa danni gravi. Rossi e il subentrato Caccia si danno da fare come al solito ma Sinigallia latita…come al solito.

Il primo tempo si chiude senza sussulti con un Genoa che ha più possesso di palla e un Monza attento a coprire gli spazi che gioca molto sulle fascie ma viene fermato da un’attenta difesa rossoblu, buona la prova di Ambrogioni e Baldini.

Visto l’andamento della partita nell’intervallo comincio a manifestare il desiderio di un bello (si fa per dire) zero a zero che ci consentirebbe di rimanere imbattuti e magari salvare le gambe dei pochi giocatori non acciaccati.

Al rientro in campo delle squadre capisco che Vavassori non la pensa come me e ha spronato i giocatori a dare di più, e non ci vuole molto, il Genoa infatti si mostra molto più concreto nelle giocate e si porta spesso in avanti soprattutto con Rossi che sulla destra salta spesso il suo marcatore e porge due palloni invitanti sui piedi di Sinigallia che cicca malamente in entrambe le occasioni guadagnadosi i miei personali insulti che naturalmente si uniscono a quelli di tutti i quattromila infreddoliti tifosi genoani. Vavassori prova a spostare lo stesso Sinigallia al centro e ha invertire le posizioni di Caccia e Rossi sperando che il numero nove si trovi più a suo agio come punta centrale piuttosto che di ala sinistra, il tentativo è lodevole ma il ragazzo, per come la vedo io, si troverebbe a suo agio solo a giocare con la Playstation.

Nel complesso il Genoa tiene bene il campo e a centrocampo il giovane Botta gioca bene, così come De Vezze mentre Coppola riesce anche a esprimersi decentemente, il gioco sulle fascie del Monza si spegne e in avanti il nigeriano è una garanzia…di successo per i suoi marcatori. L’arbitro continua imperterrito a sbagliare buona parte delle decisioni ma lo fa in modo imparziale, un arbitraggio che definirei casuale.

Da segnale un tiro di De Vezze e un colpo di testa di Caccia a lato e poi Rossi che invece di passare a Sinigallia prova a tirare in porta, a lato anche il suo tiro ma meglio che dare palla a chi sicuramente l’avrebbe sprecata malamente.

Negli ultimi dieci minuti il Genoa, in calo fisico, arretra il baricentro del gioco e il Monza si rende pericoloso (ma non troppo) con l’unico tiro del centravanti nigeriano, abbondantemente fuori, e poi con un altro tiro dalla distanza questo un troppo vicino al palo della porta per la salute delle mie coronarie.

Egbedi esce dal campo non prima di essersi reso protagonista di una gomitata in faccia a Baldini naturalmente l’arbitro non vede nulla. Nei minuti finali uno stanco Rossi viene rilevato da Renzetti, un altro esordiente in maglia rossoblu.

Triplice fischio di chiusura, una delle poche cose fischiate dall’arbitro sulle quali non ho da ridire, che viene accolto con sollievo da tutti vuoi per lo scampato pericolo in un campo difficile vuoi per la pioggia che ormai ha inzuppato tutti. Speriamo che per domenica prossima qualcuno guarisca dagli acciacchi altrimenti dovremo schierare un bel numero di ragazzini per riuscire ad essere in undici in campo.

Grazie Andrea della compagnia e spero di vedere Inter-Genoa nel più breve tempo possibile e naturalmente in serie A.

  

Pagelle

 

Gazzoli 6

Sufficienza non per mancanza di meriti ma per mancanza di lavoro! Ricordo solo un suo intervento a deviare un calcio d’angolo insidioso.

 

Grando 6

Il giovane ticinese fa il suo esordio da titolare. Inizia malissimo regalando un corner dopo nemmeno un minuto, viene graziato dell’arbitro per un fallo tremendo punito solo con il giallo. Meglio nel secondo tempo, un sei di incoraggiamento

 

De Angelis 6

Non brilla ma nemmeno sfigura, più impegnato a difendere che a costruire.

 

Ambrogioni 7

Schierato al centro della difesa gioca su alti livelli, per la categoria, un giocatore che migliora di partita in partita.

 

Baldini 7

Buona prestazione, garantisce sicurezza a tutto il reparto.

 

Tedesco 6

Finchè resta in campo si prodiga come sempre poi deve cedere. Spero che si rimetta presto, c’è sempre bisogno di uno come lui in squadra.

 

De Vezze 6,5

Cerca di dare ordine al centrocampo e vi riesce abbastanza bene.

 

Coppola 6

Sufficienza stiracchiata e ottenuta per quello che ha fatto nella ripresa non certo nel primo tempo.

 

Sinigallia 5

Non ci siamo proprio, speravo che potesse ripetere la prestazione di Sesto S.Giovanni dove era riuscito a segnare un bel gol nell’unico pallone toccato in tutta la partita. Contro il Monza di palloni ne tocca parecchi ma con risultati pessimi. Un ex che i tifosi brianzoli non hanno rimpianto come noi non abbiamo rimpianto Egbedi.

 

Grabbi 6

Al centro dell’attacco cerca di giocare da centravanti “tattico” distribuendo palloni ai compagni ma in un campo così c’è poco da giocare di fino. Esce per un brutto intervento ai suoi danni.

 

Rossi 7

E’ sempre un piacere vederlo in campo, corre, gioca e inventa. Un lusso un giocatore così in C1.

 

Caccia 6,5

Nonostante i problemi alla schiena lotta su ogni pallone, si sposta da destra a sinistra con uguale rendimento. Aspetto con ansia ilsuo primo gol in questo campionato, lo merita per l’impegno che mette in ogni partita.

 

Botta 7

Che bravo il ragazzino! Attento e preciso sia in fase di impostazione che di copertura, una bella sorpresa.

 

Renzetti s.v.

Gioca pochi minuti al posto di Rossi, esordio assoluto in prima squadra.

 

Vavassori 7

Compie miracoli con i pochi giocatori sani a disposizione.

 

Il Monza 6

Nel complesso mi è sembrata una buona squadra, nulla di eccezionale ma solida e ben messa in campo. Poco efficace in attacco per costituire veri pericoli ad una difesa come quella del Genoa.

 

L’arbitro 4

Sembrava capitato lì per caso e ha arbitrato appunto a caso. In totale confusione mentale un esempio: quando nel secondo tempo un difensore monzese ferma con un plateale spintone Rossi lanciato sulla fascia tutti, compreso l’autore del fallo, aspettano il suo fischio e lui fa ampi cenni di proseguire l’azione e a Rossi di rialzarsi.

Insomma una conduzione di gara in bilico tra la tragedia (per i falli non sanzionati) e la farsa (per gli errori grossolani).

  

La classifica

Siamo primi con quattro punti di vantaggio sullo Spezia, ancora imbattuti e con solo quattro gol al passivo se non fosse per la spada di Damocle della Disciplinare che pende sulla nostra testa ci sarebbe da essere ottimisti. Ma l’ottimismo non è la caratteristica dei genoani…