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Commento e pagelle (a cura di Silvano Mengaccini)
Genoa-Cittadella1
maggio 2006 16° di ritorno Questa
partita per me vale doppio, questo è il mio pensiero mentre mi reco allo
stadio a piedi visto che è il primo maggio e gli autobus sono rari come i
gol di Zaniolo. La considerazione mi deriva dal fatto che il Genoa è una
religione “laica” e che anni fa quando ero un ragazzino confessai a un
prete della religione “vera” che a volte mi recavo a messa
controvoglia ebbene mi fu risposto che allora “…valeva doppio”. Il
pensiero “ecumenico” mi deriva dal fatto che il mio morale oggi è
sotto i tacchi e che i medesimi stanno arranccando su per via Assarrotti
così, complice il caldo e l’arrosto mangiato poco prima, mi pare di
scorgere un’immagine sacra su in piazza Manin forse è il Professore che
dall’aldilà mi manda segnali poco confortanti. L’ingresso
nella Nord mi conferma che l’atmosfera, digestione o no, è davvero
pesante. Circola un volantino int3 6otalato:”
Prezioni non ti crediamo” che riporta alcuni frasi del presidente che si
sono rivelate a dir poco inesatte; ciò che mi lascia perplesso è che il
suddetto volantino non è firmato. Io credo che ciascuno abbia il diritto
di dire la sua sulle sorti della squadra ma vorrei sapere chi è a
parlare. Ho già detto più volte che questa contestazione a Preziosi non
mi piace come prima non mi piaceva chi gli leccava il didietro senza
ritegno, il fatto che i suoi più acerrimi contestatori siano in parte
anche i suoi ex-leccatori mi lascia perplesso. Io nei confronti di
Preziosi non ho mai avuto adulazioni e adesso ho un atteggiamento
distaccato, giudico dai fatti
e quelli sono sotto gli occhi di tutti, il mio pensiero sulla
contestazione è “né aderire, né sabotare”; un po’ da Ponzio
Pilato ma non resco a parteggiare né per i contestatori né per i
contestatori dei contestatori. Trovo entrambe le posizioni un po’
grottesche perché non riesco a capire come si possa attaccare o difendere
Preziosi in modo assoluto senza prescindere dall’analisi della realtà
attuale e da quella della gestione “pre-Preziosi”. In verità le due
gestioni stanno sempre più divenendo simili e la cosa mi preoccupa
non poco. Le più accese contestatrici dei contestatori sono due signore
sulla sessantina che vedo da tempo in gradinata e che di norma sono le
prime a insultare i giocatori al più piccolo sbaglio, segno che la
coerenza non è di casa nella Nord. A
parte tutto una cosa appare chiara: il rapporto tra una tifoseria e il
presidente di una squadra di calcio è strettamente legato ai risultati
sportivi, tutto il resto non conta. Lo
stadio si presenta spoglio di striscioni tranne alcuni di contestazione
verso società e giocatori. La gradinata presenta alcuni vuoti segno che
alcuni proprio non se la sono sentita di trascorre questo pomeriggio del
primo maggio allo stadio (a proposito grazie Macalli per questa bella
pensata di giocare al pomeriggio e non la sera). Marco
mi raggiunge pochi minuti prima del fischio d’inizio e il suo stato
d’animo è analogo al mio. La formazione mi sorprende essendo identica a
quella delle ultime due partite quella ottima contro il Monza e quella
pessima contro la Sambenedettese ma in entrambi i casi avevamo i giocatori
“contati” mentre oggi mi sarei aspettato di vedere almeno Coppola
titolare ma Perotti non la pensa così. L’avvio
è brillante per vivacità ma povero di concretezza, Grabbi appare
spaesato nel ruolo di centrale d’attacco, e non è una novità, per cui
le azioni non vengono sfruttate a dovere. Iliev parte bene ma riesce a
tirare debole e sul portiere per ben due volte due palloni che sembravano
destinati in gol, si vede che ha smarrito il tiro forte e preciso visto
con il Monza, brutto segno...per il serbo, uno dei giocatori più umorali
che abbia mai visto, non è giornata. Il Cittadella si difende con ordine
ma nulla di più di una onesta squadra, i primi venti minuti siano noi a
fare la partita ma senza riuscire a concretizzare, si vede anche qualche
buona azione ma Grabbiè svogliato e Rossi, oltre al già citato Iliev,
non riescono proprio a segnare. La partita scorre via in modo
sostanzialmente corretto senza fallacci con il Genoa sempre in avanti e il
Cittadella a difendersi con ordine facilitato dalla poca incisività. Al
Genoa manca quella grinta che tutti ci auspicavamo e prima della
mezz’ora i padovani conquistano il primo calcio d’angolo per un tiro
pericoloso deviato, palla battuta al centro, l’attaccante in maglia
bianca tocca di testa in mezzo alla difesa trasformata in statue di sale,
Scarpi compreso, e il Cittadella va in vantaggio tra lo stupore generale. Lo
stato d’animo è quello che è…mi aspetto una reazione da parte dei
nostri ma l’unico che appare tonico è Ambrogioni che si propone al
cross dalla destra e serve una palla velocee rasoterra al centro ma Rossi
riesce incredibilmente a mandare sull atraversa da pochi passi. Moretti
sulla sinistra è inesistente mentre a centrocampo regna la confusione con
Botta che manca di lucidità e De Vezze con l’ha mai avuta, Rivaldo
appare lento anche se con buoni piedi. Preoccupante lo stato di forma di
Grabbi che arriva al tiro solo una volta e spara alto malamente; per il
resto solo copione con cross al centro…per nessuno e dire che la difesa
del Cittadella appare una “banda del buco”. La reazione sugli spalti
è migliore di quella dei giocatori in campo, la squadra viene incitata
perché a perdere non ci stiamo. Affiora anche la contestazione a Fabiani,
e qui anche gli anti-contestazione non ha nulla da ridire, le squadre
vanno al riposo tra i mugugni del pubblico. Nell’intervallo
cerco di non pensare a quanto visto sul campo perché non è il caso di
deprimersi ulteriorment, chiacchero con Marco ma è evidente che la tanto
auspicata reazione d’orgoglio dei giocatori e pure del tecnico dopo la
contestazione in allenamento dei giorni scorsi non c’è , è questo al
di là dell’aspetto tecnico a preoccupare più di tutto; belle partite
quest’anno se ne sono viste poche ma la squadra ha il dovere di giocare
al massimo delle sue possibilità tecniche e fisiche e non mi pare che sia
così. La
ripresa vede Giuntoli al posto di Grabbi ma nel complesso la squadra
sembra più abulica di prima, l’altra novità tecnica è che Ambrogioni,
che pure è parso il migliore di tutti, passa dalla fascia destra al
centro mentre la posizione laterale viene occupata da Lamacchi. Giuntoli
appare degno erede di Grabbi e mentre la squadra è sbilanciata in avanti
il Cittadella opera un contropiede tutt’altro che irresistibile ma che
diventa tale perché nessuno ha voglia di correre indietro così i veneti
mettono sui piedi del colored numero 7 il più facile dei palloni
che finisce in rete. Lo sconforto cade sullo stadio, partono degli
applausi polemici e anche dei cori che mandano Preziosi a quel paese, urla
di disappunto di parte del pubblico. Io scrollo la testa in segno di
disappunto per entrambi per motivi eguali e contrari soprattutto perché
scannarci tra di noi in questo momento è l’ultima cosa da fare, se c’è
qualcuno da scannare questo non si trova certo in gradinata… Dopo
il secondo gol degli avversari la squadra scompare del tutto dal campo,
entra Coppola per Moretti e la difesa passa a tre come all’inizio del
campionato con, udite udite, Lamacchi a sinistra! Ma come se contro il
Lumezzane all’andata si era rifiutato di giocare lì e aveva litigato
con Vavassori per questo e ora si piazza lì bel bello…ma fammi il
piacere! Mesi fuori rosa e reintegro con l’arrivo di Perotti per dei
capricci da bambino piccolo e adesso giochi a sinistra? Perotti
esegue l’ultimo cambio togliendo il fantasma di Iliev e inserendo Lopez,
naturalmente non cambia nulla. Giuntoli si segnala per i gol sbagliati e
il Cittadella continua a giocare sornione affacciandosi di tanto in tanto
davanti a Scarpi. Si
sentono cori che sembravano ormai nel dimenticatoio come:” Andate a
lavorare” e “Meritiamo di più” fischiati da una parte del pubblico
come se fosse la prima volta che ciò accade e qualcuno sostiene pure che
senza penalizzazioni saremmo primi, vero come vero è che una prestazione
simile è indegna a prescindere dalla posizione in classifica reale o
virtuale. Questi puristi anti-contestazione sono corti di memoria se
dimenticano che la squadra vincente lo scorso campionato uscì,
giustamenti, tra i fischi dopo il pareggio interno con il Cesena eppure
eravano in testa al campionato. Questo senza andare troppo indietro con la
memoria altrimenti ben altre contestazioni alla squadra si possono citare.
E non ditemi che :”…in questo clima e senza striscioni i giocatori non
giocano sereni” Ricordo un Genoa-Ravenna con la contestazione nel primo
tempo, giocato senza striscioni e cori, dove la squadra si espresse al
meglio e vinse 3 a 0, particolare non trascurabile l’allenatore era
sempre lo stesso. Nei
minuti di recupero Ambrogioni, spostato a sinistra quando Lamacchi si è
reso conto che aveva detto:” Io a sinistra mai!” manco fosse stato
Berlusconi…, segna il gol della bandiera. Non riesco nemmeno a
rianimarmi mentre il Cittadella ancora in contropiede segna il 3 a 1
qualche istante prima del fischio finale su questa partita in bilico tra
la tragedia e la farsa, sia in campo sia sugli spalti. Esco
dallo stadio di umore ancor più triste di quello iniziale, ci aspettano i
play-off e con la squadra vista oggi siamo già …off ancora prima di
giocarli. Del resto con la campagna acquisti invernale che ha prodotto più
danni che benefici e la scelta di Perotti in panchina non dobbiamo
stupirci di quanto accade, continuo a stipirmi del fatto che nonostante
tutto abbiamo fatto così tanti punti. Questa
partita mi ricorda anche nel punteggio quella tristissima di tre anni fa
contro il Siena, alla faccia di chi dice, dopo ogni prestazione
sconcertante, che abbiamo toccato il fondo riusciamo sempre ad andare un
po’ più giù. Pagelle Scarpi
5,5 Proprio
senza colpe nel primo gol non è per il resto sembra preoccupato dei suoi
compagni di reparto che non trasmettono sicurezza. Ambrogioni 7L’unico
che mi è piaciuto e che si merita questo voto anche superiore alla sua
prestazione solo per il carattere dimostrato. Riesce anche a segnare. Moretti 4Mai
in partita, avulso dalla manovra non spinge e non copre. Praticamente
inesistente. De Vezze 5,5Confusionario
e autore del solito fallo plateale che gli costa l’ammonizione. Lamacchi 4Umorale
come Iliev oggi si è dimostrato irritante e inconcludente. Non possso
perdonargli quel quarto d’ora da esterno sinistro difensivo dopo quanto
successo con Vavassori. Baldini 5Dovrebbe
dimostare a se stesso e al mondo che lo schiaffo ricevuto in settimana da
un tifoso era ingiusto. Non c’è riuscito. Rossi
5,5 Tanto
fumo e poco arrosto. Appare anche in calo fisicamente, sbaglia il
posssibile 1 a 1 e nel secondo tempo si vede respingere un tiro che
sembrava dentro, non è nemmeno fortunato. Rivaldo 5,5La
grinta non è il suo forte, la corsa nemmeno. Ha i piedi buoni ma poca
personalità. Non riesce a emergere dalla mediocrità generale. Grabbi 4Proprio
non va, quella di centrale d’attacco non èla sua posizione preferita ma
proprio non fa nulla di buono. Botta 5Anche
lui scompare dal campo come tutti. Dopo le ultime partite costituisce una
vera e propria delusione. Iliev 5All’inizio
sembra ispirato poi sbaglia due tiri facili sparando debole sul portiere e
non combina più nulla. Giuntoli 4Riesce
a sbagliare gol facili e dimostra di essere fuori posizione in quella zona
del campo come del resto Grabbi ma non ha la sua classe. Lopez 4Ma
ha giocato? Ma sì quello con il 18 entrato al posto di Iliev. Per
accorgersi di lui occorre scorrere il tabellino…aridatece
Zaniolo. Coppola 5Rientra
e si perde nel marasma generale dopo un buon inizio. Anche con Perotti
passa da una fascia aquell’altrae certo questo non aiuta. Perotti 4Come
diceva Manzoni a proposito di Don Abbondio:” Se uno il coraggio non ce
l’ha non può darselo” questo mi viene in mente a proposito del nostro
tecnico. Nella sua storia genoana ha sempre toppato gli incontri
importanti fatto salvo quello di Modena nell’88 ma lì c’era già
l’ombra lunga del Professore a intercedere.
Attilio,
penso proprio di non vederti più come allenatore del Genoa, in questo
ruolo non mi sei mai piaciuto ma riconosco che sei un tifoso e una brava
persona. Senza rancore…addio.
Cittadella 7Hanno
interpretato bene la partita senza eccellere ma con determinazione e
concentrazione. Il risultato li premia e non è per niente bugiardo.
L’arbitro 6Senza
infamia e senza lode. Diamogli la sufficienza e non parliamone più. La classifica Play-off,
questo è il nostro destino. Se me lo avessero pronosticato all’inizio
del campionato ci avrei messo la firma ma adesso è un’atroce beffa. Un
vantaggio consistente dilapidato, una conciliazione con la Federcalcio che
è risultato vantaggiosa solo per quest’ultima, una serie di errori
dirigenziali e non ultimo un atteggiamento mentale sbagliato dei giocatori
ci costringono a questo ulteriore supplizio. Sarò
sincero, per il fine settimana del 20 e 21 prossimo ho da tempo prenotato
un Bed & Breakfast a Bordighera per me e la mia compagna, non ho
nessuna intenzione di annullare la prenotazione e non so se vedrò le
eventuali seguenti partite dei play-off. Ho visto tutti gli incontri
casalinghi e fatto quattro trasferte tutte puntualmente documentate se non
avrete i miei resoconti dei play-off è perché qualcun altro non ha fatto
il suo dovere. P.S.
E
l’ironia ? E lo sguardo del tifoso appassionato? Dove sono? Direte voi. Abbiate pazienza ma qualcosa debbo tenermi in serbo per il prossimo campionato di C1.
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